Tra i primi a parlare è Fabio Mameli, manager residente a Milano, che sottolinea come gli orari dei voli siano stati ridotti, costringendo i sardi che vivono fuori dall’isola a un maggiore impegno economico e logistico per tornare a casa. «Le poche opzioni disponibili partono spesso in orari scomodi – lamenta Mameli – e questa situazione sta diventando insostenibile». Anche il deputato di Fratelli d’Italia, Gianni Lampis, critica le recenti modifiche, ricordando che il sistema precedente, con Ita Airways, garantiva collegamenti in coincidenza che semplificavano le procedure di viaggio, specialmente per chi faceva scalo a Fiumicino.
Le critiche non riguardano solo Aeroitalia ma anche le modalità con cui la Regione ha assegnato le tratte, favorendo fortemente le offerte economiche (60% del punteggio), scelta che ha penalizzato la qualità del servizio. Aeroitalia ha ottenuto i collegamenti di Cagliari e Olbia grazie a riduzioni di prezzo molto aggressive, tra il 77% e l’85%, che permetteranno alla Regione di risparmiare circa 10 milioni di euro sulle tratte del capoluogo. Tuttavia, questo risparmio sembra avere ripercussioni negative sulla qualità del servizio offerto ai viaggiatori.
Tra le criticità emergono la mancanza di connessioni dirette e la gestione dei bagagli, che con Ita Airways era integrata per i voli con scalo. Questa continuità territoriale, nata per garantire collegamenti tra Sardegna e continente a tariffe accessibili, rischia di diventare un ostacolo per residenti e turisti. Aumenta quindi la pressione per rivedere il sistema di assegnazione delle gare, valutando in modo più equo le offerte economiche e la qualità del servizio per evitare ulteriori disservizi.
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