Parcheggi vuoti a Cagliari, un dilemma tra Comune e Regione

Oltre 1.500 posti auto inutilizzati creano tensione e opportunità mancata

Cagliari – Nell’ombra di via Roma e viale Trieste, cuore pulsante della mobilità cagliaritana, si cela una risorsa inattesa ma inaccessibile: oltre mille e cinquecento parcheggi, destinati ai dipendenti degli assessorati regionali, rimangono vuoti ogni giorno dalle 16 in poi. Una miniera d’oro potenziale per commercianti e residenti, oggi asfissiati dai numerosi cantieri aperti che intaccano la vivibilità urbana e riducono drasticamente gli spazi per la sosta.

Tuttavia, la richiesta del Comune di rendere tali spazi disponibili alla cittadinanza si è scontrata con un netto rifiuto da parte della Regione Sardegna, che si è allontanata dal tavolo delle trattative evocando “problemi tecnici”, descritti dal Comune come pienamente superabili.

La questione, tenuta sotto silenzio nei mesi scorsi per evitare polemiche in periodo elettorale, è esplosa nel consiglio comunale, con l’intervento del sindaco e dell’assessore alla Mobilità, Alessio Mereu. Nel dibattito, scaturito da una mozione del capogruppo Fdi, Antonello Floris, si è chiesto un cambio di rotta alla Regione per l’apertura dei parcheggi regionali alla comunità.

Tra i parcheggi spiccano quelli degli assessorati al Turismo, Affari Generali, Sanità, Ambiente e Programmazione, oltre a spazi significativi come l’autosilo di via Caprera e l’autorimessa del palazzo Ex Sem, situati principalmente nella zona di Stampace basso, fortemente impattata dai lavori in corso.

Il sindaco Truzzu ha sottolineato come, nonostante ripetuti tentativi di dialogo, le risposte dell’assessore agli Enti locali siano state evasive, sottolineando la disponibilità del Comune a risolvere le questioni tecniche se solo ci fosse stata volontà di collaborare. “Non ce li vogliono dare? Che li utilizzi la Regione e li rimetta in gioco,” ha affermato Truzzu, esprimendo frustrazione per l’impasse.

La mozione di Floris, alla fine approvata, prevede l’istituzione di un tavolo di concertazione con la Regione per esplorare vie di utilizzo ottimale dei parcheggi, rendendoli accessibili ai cittadini per uso “serale, notturno e festivo”. Un passo verso la soluzione di un problema che si trascina da anni, segnato da accuse reciproche di inazione e mancanza di autorità politica.

Redazione

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