Porti sardi, l’Autorità si affida al Financial Times per attrarre investimenti globali

Incarico da 140mila euro per uno studio strategico: obiettivo, rilancio internazionale e pianificazione delle infrastrutture

Un passo ambizioso verso i mercati internazionali. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna ha deciso di affidarsi a un nome di peso nel panorama economico mondiale per ridefinire le proprie strategie di sviluppo: il Financial Times. La delibera firmata dal presidente Domenico Bagalà, datata 24 dicembre 2025, affida alla società FT Locations, parte del gruppo editoriale britannico, l’elaborazione di uno studio tecnico e strategico destinato a guidare il rilancio e la promozione globale dei porti sardi.

L’atto, che prevede un compenso stimato in circa 140mila euro, mira a identificare opere, infrastrutture e interventi necessari a generare vantaggi economici duraturi per l’ente, potenziando allo stesso tempo l’attrattività dei porti regionali verso gli investitori esteri. L’incarico operativo è stato affidato alla responsabile del marketing Valeria Mangiarotti, figura di riferimento all’interno dell’ente per le attività di comunicazione e promozione.

L’obiettivo è chiaro: dotarsi di un’analisi avanzata, basata su dati concreti, per individuare le potenzialità di crescita e gli ambiti di intervento prioritari nel sistema portuale sardo, in linea con le sfide della logistica globale e della transizione verde. La scelta di rivolgersi alla FT Locations – individuata tramite affidamento diretto – viene giustificata nella delibera con l’esigenza di una consulenza altamente specializzata. La società viene definita come leader mondiale nel settore, con competenze verticali, banche dati proprietarie e metodologie consolidate, capaci di offrire un supporto concreto per l’elaborazione dello studio.

L’iniziativa arriva in un momento cruciale per i porti della Sardegna, chiamati a ritrovare centralità nei flussi commerciali e turistici del Mediterraneo, in un contesto segnato dalla concorrenza internazionale e da trasformazioni strutturali nelle rotte marittime. Lo studio servirà anche per la programmazione futura degli interventi infrastrutturali, consentendo all’Autorità di presentarsi con strumenti adeguati sia nei confronti degli investitori privati sia nell’ambito dei finanziamenti pubblici europei e nazionali.

La collaborazione con un marchio globale come il Financial Times rappresenta, secondo l’ente, un investimento strategico che potrà aumentare la visibilità internazionale dei porti sardi, posizionandoli come hub logistici attrattivi, efficienti e sostenibili.

Redazione

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