Prosegue senza rallentamenti il progetto “Adotta un cane dal canile 2026”, iniziativa che punta a favorire l’adozione degli animali ospitati nella struttura convenzionata Shardana. Il termine per presentare le domande resta fissato all’11 maggio, mentre cresce il numero di associazioni che hanno già aderito, prendendo in carico sia cuccioli sia cani adulti con l’obiettivo di accompagnarli verso una nuova famiglia.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di tutela e benessere animale. Il progetto mira a ridurre la permanenza dei cani in canile, incentivando percorsi di adozione responsabile e controllata, realizzati in collaborazione con realtà animaliste attive a livello locale e nazionale. Le associazioni svolgono un ruolo centrale, fungendo da intermediari tra le strutture e i futuri adottanti.
Un elemento chiave del programma è rappresentato dal sostegno economico previsto per ogni adozione conclusa con successo. Il Comune riconosce contributi destinati a coprire spese fondamentali come alimentazione, cure veterinarie e mantenimento degli animali, modulando gli importi in base a diversi fattori, tra cui età, taglia, condizioni di salute e durata della permanenza in canile.
Nel dettaglio, sono previsti 300 euro per i cuccioli fino a sei mesi e 500 euro per i cani tra sei mesi e un anno di età. Le cifre aumentano per gli animali adulti: 800 euro per quelli di piccola taglia (fino a 10 chilogrammi) tra uno e nove anni, 1.000 euro per i cani di taglia media (11-25 chilogrammi) e 1.200 euro per quelli di taglia grande (oltre 25 chilogrammi) nella stessa fascia anagrafica.
Particolare attenzione è riservata ai casi più complessi. È previsto un contributo di 1.200 euro per i cani presenti in canile da oltre tre anni, mentre si sale a 1.500 euro per gli animali anziani (oltre nove anni), per quelli affetti da patologie o disabilità e per i soggetti considerati più impegnativi, oltre che per quelli ospitati da più di cinque anni. Queste misure mirano a incentivare l’adozione di cani che solitamente incontrano maggiori difficoltà nel trovare una famiglia.
Tra le associazioni già coinvolte figurano realtà come “Tana di Bau” e “Amici del Branco”, che hanno aderito al progetto prendendo in carico diversi animali. Alcuni dei cani inseriti nel programma hanno già trovato una nuova casa, segnale concreto dell’efficacia dell’iniziativa e della risposta positiva del territorio.
Il modello adottato punta a creare una rete virtuosa tra istituzioni e volontariato, in grado di garantire non solo l’uscita dal canile, ma anche un percorso di inserimento adeguato per gli animali adottati. L’obiettivo è assicurare ad ogni cane una collocazione stabile e sicura, evitando ritorni in struttura e promuovendo una cultura dell’adozione consapevole.
Con l’avvicinarsi della scadenza per la presentazione delle domande, il progetto continua dunque a rappresentare un’opportunità concreta per le associazioni e un passo avanti nella gestione del fenomeno del randagismo. L’iniziativa conferma l’importanza di interventi strutturati e mirati, capaci di coniugare sostegno economico e responsabilità sociale, favorendo il benessere degli animali e il loro inserimento in contesti familiari.
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