Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna ha fissato al 14 gennaio 2027 l’udienza pubblica per discutere nel merito il ricorso presentato da sei associazioni e comitati contro l’ampliamento dello stabilimento RWM tra Iglesias e Domusnovas, impianto destinato alla produzione di bombe, droni e munizioni.
Nel corso della Camera di Consiglio svoltasi oggi, il TAR ha respinto l’eccezione di tardività avanzata dalla controparte, riconoscendo quindi la piena validità della costituzione in giudizio delle associazioni ricorrenti. La richiesta dei legali di RWM di rigettare il ricorso non è stata accolta e il procedimento proseguirà regolarmente il proprio iter.
I giudici amministrativi hanno invece deciso di non concedere, in questa fase, la sospensiva del Decreto emesso dal Commissario ad acta. Secondo quanto evidenziato dal TAR, allo stato attuale non sussisterebbe un danno ambientale immediato, dal momento che l’impianto non potrebbe ancora entrare in funzione senza ulteriori autorizzazioni necessarie. Tra queste figurano i pareri dei vigili del fuoco, della Soprintendenza e gli atti edilizi e urbanistici richiesti dalla normativa vigente.
La decisione rinvia quindi ogni valutazione definitiva all’udienza di merito prevista per gennaio 2027, quando il Tribunale sarà chiamato ad affrontare il nodo centrale della vertenza: la legittimità della Valutazione di Impatto Ambientale postuma e delle procedure legate al progetto di raddoppio dello stabilimento.
Secondo le associazioni promotrici del ricorso, il procedimento autorizzativo sarebbe caratterizzato dall’assenza di una VIA “fisiologica” e cumulativa, elemento considerato centrale nella contestazione avanzata davanti alla giustizia amministrativa.
Fino alla decisione definitiva, la situazione resterà sostanzialmente invariata sul piano giuridico, in attesa degli sviluppi del procedimento. Nel frattempo, il sit-in organizzato in concomitanza con l’udienza ha registrato una partecipazione numerosa da parte di associazioni, comitati, sindacati e cittadini.
Le organizzazioni coinvolte sottolineano come la vertenza venga percepita come una battaglia collettiva legata ai temi della tutela ambientale, della legalità e della pace. Sebbene il ricorso sia stato formalmente depositato da sei soggetti dotati di legittimazione statutaria, il sostegno ricevuto nelle ultime settimane dimostrerebbe un consenso più ampio attorno all’iniziativa.
Nel comunicato diffuso al termine dell’udienza viene inoltre evidenziata la presa di posizione di alcuni partiti che sostengono la Giunta regionale. Alcune forze politiche avrebbero infatti espresso dissenso rispetto alle scelte dell’esecutivo regionale, schierandosi contro l’autorizzazione ambientale e a favore del ricorso presentato al TAR.
Tra i promotori dell’iniziativa figurano Associazione Italia Nostra, Associazione A Foras, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, Assotziu Consumadoris Sardigna e Movimento Nonviolento Sardegna.
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