L’autovelox installato nel 2020 lungo il tratto selargino della Statale 131 dir rimane spento, alimentando polemiche e accuse durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Selargius. L’assessore alla Viabilità, Gigi Gessa, ha confermato la disattivazione dell’impianto, rispondendo alle critiche sollevate dalla minoranza.
La replica dell’assessore
Durante il Consiglio comunale, Gigi Gessa ha dichiarato che l’autovelox “per ora resta spento”, senza però fornire dettagli specifici sulle motivazioni. Le parole dell’assessore non hanno placato le critiche dell’opposizione, che ha accusato l’amministrazione di aver disattivato l’impianto a causa di presunte irregolarità nella sua gestione e installazione.
Le accuse dell’opposizione
Dai banchi della minoranza sono arrivate accuse dirette: «Abbiate l’onestà intellettuale di dire che lo avete disattivato perché era irregolare». La polemica si inserisce in un contesto di crescente tensione politica, riaccendendo il dibattito sull’efficacia e sulla regolarità dei controlli stradali nel territorio comunale.
Debiti fuori bilancio e ricorsi degli automobilisti
A complicare la situazione, ci sono tre debiti fuori bilancio discussi durante la stessa seduta consiliare. Questi derivano da sentenze esecutive che hanno condannato il Comune di Selargius a risarcire centinaia di automobilisti. Tra i ricorrenti figurano anche ex amministratori locali, che hanno ottenuto ragione in tribunale contro le sanzioni elevate dall’autovelox.
Un tema ancora aperto
La questione dell’autovelox continua a essere un tema divisivo per l’amministrazione comunale, con implicazioni che vanno oltre la viabilità. L’accumulo di debiti fuori bilancio legati ai ricorsi e la gestione contestata dell’impianto stanno pesando sull’immagine del Comune, alimentando il malcontento tra i cittadini e le forze politiche locali.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.