West Nile, due nuovi casi in Sardegna: salgono a 26 i contagi del 2025

Colpiti una donna di Oristano e un uomo di Samugheo: scattano le disinfestazioni e l’appello della Asl a proteggersi dalle zanzare

zanzara dengue

Due nuovi casi di virus West Nile sono stati registrati in Sardegna, entrambi nella provincia di Oristano, l’area più colpita dall’infezione nel 2025. Una donna ultrasessantenne di Oristano, giunta al pronto soccorso con sintomi influenzali, è stata visitata e dimessa, mentre un uomo ultrasettantenne di Samugheo si trova ricoverato all’ospedale San Martino.

Con questi due episodi, il bilancio dei contagi accertati nell’isola dall’inizio dell’anno sale a 26, tutti concentrati nello stesso territorio. Come previsto dai protocolli sanitari, la Asl 5 ha attivato immediatamente le procedure di contenimento: indagine epidemiologica sui casi e disinfestazione delle aree nel raggio di 200 metri dalle abitazioni dei pazienti, per ridurre la presenza delle zanzare portatrici del virus.

La direttrice del dipartimento di Sanità e Prevenzione della Asl 5 di Oristano, Maria Valentina Marras, ha rinnovato l’invito alla popolazione, soprattutto alle persone più anziane e fragili, a non abbassare la guardia. «Il virus si trasmette attraverso la puntura della zanzara – ha ricordato – ed è quindi fondamentale adottare tutte le misure di protezione».

Le misure di prevenzione

Dopo le recenti piogge, la raccomandazione principale riguarda l’eliminazione dei ristagni d’acqua, habitat ideale per la proliferazione delle larve. In particolare, si consiglia di:

  • svuotare regolarmente ciotole per animali, sottovasi, contenitori e piccole piscine;

  • indossare abiti chiari e coprenti, soprattutto al tramonto e nelle ore notturne;

  • utilizzare spray repellenti cutanei;

  • installare zanzariere a porte e finestre, per ridurre il rischio di punture all’interno delle abitazioni.

La situazione in Sardegna

Il virus West Nile è ormai da anni presente in Italia e in particolare in Sardegna, dove il clima e le caratteristiche ambientali favoriscono la diffusione delle zanzare. Nel 2025, però, la provincia di Oristano si conferma il principale epicentro dell’infezione, con una concentrazione di casi che ha spinto le autorità sanitarie a rafforzare controlli e interventi mirati.

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