Nemmeno la tregua estiva di agosto riesce a fermare il traffico quotidiano in viale Diaz, dove il cantiere aperto da oltre un anno continua a provocare disagi significativi alla circolazione. Il tratto compreso tra viale Cimitero e via Stazione Vecchia, a Cagliari, si è trasformato in un imbuto permanente, con auto, moto e mezzi costretti a procedere in fila indiana, rallentati da una recinzione che da mesi non lascia spazio a miglioramenti visibili.
Il cantiere in questione, gestito da ARST nell’ambito del progetto metropolitano di trasporto pubblico, avrebbe dovuto concludersi inizialmente a gennaio 2025, poi è slittato all’inizio dell’estate, e ora – in modo sempre più incerto – si parla di una possibile conclusione a settembre. Ma anche questa nuova scadenza appare priva di conferme ufficiali, lasciando residenti e automobilisti nel limbo.
Il prossimo incontro tra ARST e Comune, previsto entro fine mese o al massimo nella prima settimana di settembre, sarà decisivo per definire l’avvio dell’ultima fase dei lavori, quella che interesserà via Roma. Se da un lato l’azienda regionale dei trasporti spinge per avviare al più presto l’intervento, dall’altro l’amministrazione comunale, guidata da Palazzo Bacaredda, pretende garanzie concrete sui tempi di esecuzione, prima di concedere il nullaosta a un nuovo cantiere che rischia di peggiorare ulteriormente la situazione del traffico cittadino.
Il malcontento cresce anche tra i rappresentanti politici locali. «I cantieri dell’Arst ormai fanno parte dell’arredo urbano di Cagliari», ha dichiarato Giuseppe Farris, consigliere comunale di Civica2024, sottolineando con amarezza il cronico ritardo accumulato dal progetto. «La tratta tra piazza Repubblica e piazza Matteotti, appena due chilometri e mezzo, doveva essere completata in meno di 900 giorni. Oggi siamo quasi a 1500 e l’opera finale resta un miraggio».
La mancanza di comunicazioni chiare e trasparenti, unita ai ritardi accumulati, rischia di minare ulteriormente la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e delle aziende coinvolte. Intanto, il traffico continua a congestionare l’asse viario, in un contesto in cui nemmeno il minor afflusso di agosto basta a smorzare i disagi quotidiani.
Nel frattempo, cresce la preoccupazione per il prossimo autunno, quando il rientro degli studenti e l’aumento del traffico urbano potrebbero rendere insostenibile la situazione già critica. Il futuro della mobilità urbana a Cagliari passa inevitabilmente dalla conclusione di questi lavori, ma senza certezze sui tempi, ogni previsione resta sospesa.
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