Serrande abbassate per un locale del centro di Cagliari, da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti per episodi di malamovida, risse e spaccio di droga. L’intervento è stato eseguito ieri mattina dalle forze dell’ordine, in concomitanza con la manifestazione solidale per la Palestina, quando è stata applicata l’ordinanza di chiusura disposta per motivi di ordine pubblico.
Da mesi i cittadini avevano denunciato la situazione, descrivendo il locale come punto di ritrovo di avventori “movimentati” e spesso causa di disordini notturni. Le testimonianze, supportate da foto e video, avevano documentato episodi di violenza e spaccio nelle vie circostanti, sollecitando un intervento immediato delle autorità.
La decisione è arrivata dopo una serie di controlli e verifiche che hanno confermato il rischio per la pubblica sicurezza. L’ordinanza prevede la chiusura del locale per almeno due settimane, tempo durante il quale la zona potrà respirare un clima più tranquillo.
Le forze dell’ordine, coordinate dalla Questura, hanno dato esecuzione al provvedimento mentre la città era animata dal corteo in solidarietà al popolo palestinese. Un’operazione che ha attirato l’attenzione di molti passanti, confermando la determinazione delle autorità a ristabilire ordine nelle aree più sensibili della movida cagliaritana.
Per i residenti della zona, la misura rappresenta un sospiro di sollievo, dopo mesi di proteste e richieste di maggiore controllo. L’obiettivo ora è garantire che, una volta riaperto, il locale rispetti le regole e non torni a essere fonte di disturbo per il quartiere.
Le attività di monitoraggio da parte della polizia proseguiranno anche nei prossimi giorni, con controlli rafforzati e una maggiore presenza sul territorio per prevenire nuovi episodi di degrado e violenza.
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