La collaborazione tra il Cinema Greenwich D’essai, la Cineteca Sarda–Società Umanitaria, l’Associazione ScienzaSocietàScienza e il Centro Internazionale del Fumetto prosegue con un nuovo appuntamento dedicato al rapporto tra cinema e immaginario tecnologico. Lunedì 24 novembre (Via Sassari 65/67) sarà infatti proiettato “Il mondo dei robot” (Westworld), opera firmata da Michael Crichton nel 1973, considerata una delle pellicole anticipatrici dei temi legati all’intelligenza artificiale e alle derive del controllo tecnologico. La serata prevede un’introduzione affidata a Cristina Secci, che offrirà al pubblico alcuni spunti di lettura per contestualizzare il film all’interno della storia del cinema fantascientifico.
L’iniziativa rientra nella rassegna curata dal centro culturale cagliaritano, impegnato da anni nella promozione di opere che hanno influenzato l’evoluzione del linguaggio audiovisivo e che stimolano riflessioni su scienza, società e scenari futuri. La scelta di Westworld non è casuale: la pellicola di Crichton, oltre ad aver ispirato numerose rivisitazioni successive, costituisce un esempio emblematico di come la fantascienza possa trasformarsi in uno strumento per leggere il presente e interrogarsi sui rischi della tecnologia quando sfugge al controllo umano.
La trama conduce lo spettatore all’interno di Delos, un immenso parco di divertimenti futuristico suddiviso in tre ambientazioni tematiche: un’antica Roma ricreata in chiave spettacolare, una versione romanzata del Medioevo e un Far West popolato da personaggi che sembrano usciti da un vecchio film americano. A gestire le interazioni con i visitatori non sono attori in carne e ossa, ma robot progettati per imitare perfettamente l’aspetto e il comportamento degli esseri umani. I turisti possono così vivere duelli, inseguimenti, banchetti o avventure sentimentali senza correre alcun rischio, grazie a protocolli di sicurezza che impediscono ai robot di ferire chi possiede calore corporeo.
Tra i protagonisti della storia compaiono John Blain e Peter Martin, due amici che scelgono l’ambientazione western per una vacanza all’insegna dell’azione. Le attività offerte da Delos li coinvolgono rapidamente: risse simulate, assalti a banche programmate al minuto e incontri con figure femminili robotiche fanno da cornice a un’esperienza che sembra perfettamente controllata. Tuttavia, la perfezione apparente del sistema comincia a incrinarsi quando alcuni robot manifestano segnali di malfunzionamento. Le prime disobbedienze rispetto alle programmazioni previste lasciano intuire che qualcosa nel parco sta sfuggendo di mano ai tecnici e agli ingegneri che lo gestiscono.
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