Rubinetti a secco da quasi una settimana nelle palazzine popolari di via Brianza. Il disservizio, iniziato il 9 settembre e tuttora irrisolto, interessa i civici dal 2 al 14 e coinvolge circa settanta famiglie. Un problema che si aggiunge a due anni di pressione insufficiente nelle tubature, segnalata più volte dagli abitanti.
La mancanza d’acqua ha reso impossibili le attività quotidiane: dai servizi igienici al bucato, fino alla preparazione dei pasti. Una situazione definita «insostenibile» da Marcello Polastri, ex consigliere comunale, che ha raccolto le segnalazioni dei residenti e presentato un esposto ad Abbanoa e all’amministrazione cittadina.
Le accuse
Polastri punta il dito contro l’assenza di comunicazione e di misure di emergenza: «Non un preavviso, affinché ci si potesse organizzare, non un’autobotte per riempire bacinelle e vaschette dei servizi igienici». Nella nota ufficiale ha chiesto un intervento immediato per il ripristino del servizio e, in attesa della soluzione tecnica, l’attivazione di forniture straordinarie tramite autobotti.
Disagi crescenti
I residenti lamentano un disagio quotidiano ormai ingestibile: bagni inutilizzabili, lavatrici ferme, rubinetti asciutti. «Diversamente – aggiunge Polastri – i cittadini avrebbero potuto almeno organizzarsi, preparando scorte d’acqua».
Le cause ancora ignote
Al momento non è stata resa nota la natura del guasto, che resta quindi avvolta nel mistero. La vicenda ha avuto ampio risalto sui social, dove si moltiplicano le richieste di un intervento rapido da parte delle istituzioni e del gestore idrico.
Intanto, nelle palazzine di via Brianza cresce l’esasperazione: i residenti chiedono risposte immediate e soluzioni concrete, per porre fine a una situazione che mina la vivibilità quotidiana.
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