La Corte d’assise d’appello di Cagliari ha confermato la condanna all’ergastolo per Vincenzo Unali, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Alessio Ara. La sentenza, già emessa in primo grado nel 2020 dalla Corte d’assise di Sassari, è stata confermata dopo che la Cassazione aveva annullato la precedente decisione di secondo grado, imponendo un nuovo processo d’appello.
Il crimine risale al 15 dicembre 2016, quando Alessio Ara venne ucciso con due colpi di fucile mentre si avvicinava alla casa della madre a Ittireddu, nel Sassarese. Secondo l’accusa, il movente sarebbe stato legato al rapporto di Ara con una delle figlie di Unali, che era già impegnata sentimentalmente con un socio in affari dello stesso allevatore. Questa relazione avrebbe scatenato la furia di Unali, portandolo a compiere l’omicidio.
Nonostante la sentenza sia stata confermata, il caso potrebbe non essere ancora chiuso. Dopo il deposito delle motivazioni, sarà possibile presentare un ulteriore ricorso in Cassazione, l’ultima strada per tentare di ribaltare l’esito del processo.
La vicenda, che ha scosso profondamente la comunità locale, rimane emblematica per la sua tragicità e per il contesto familiare e sociale in cui si è consumata.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.