Il Club Jane Austen Sardegna lancia una serie di appuntamenti dal 28 aprile al 26 maggio con il laboratorio interattivo “Abitare Grazia”, un percorso dedicato all’unica scrittrice italiana vincitrice del Premio Nobel, Grazia Deledda. In occasione del centenario del suo riconoscimento, il laboratorio si sposterà tra L’Aquila, Villacidro e Guspini, portando la figura dell’autrice sarda in contesti vivi e diversi, per un’esperienza culturale che va oltre la semplice analisi letteraria.
Il laboratorio, che è già stato avviato con il primo incontro il 14 aprile al Convitto Nazionale di Cagliari, proseguirà oggi con un appuntamento all’IIS Asproni di Iglesias. Il ciclo si preannuncia ricco di spunti, con il coinvolgimento di studenti e docenti in un confronto diretto sulla scrittura di Grazia Deledda. Non si tratterà di una tradizionale lezione, ma di un’opportunità per entrare nell’universo deleddiano, sperimentando in prima persona le emozioni e le domande che la sua scrittura può ancora suscitare. I prossimi eventi in programma saranno gratuiti per i partecipanti, un’iniziativa che il Club Jane Austen Sardegna ha voluto portare avanti senza alcun costo per gli istituti coinvolti.
Tappe del laboratorio:
- 28 aprile: Convitto Nazionale de L’Aquila, primo incontro fuori dalla Sardegna
- 23 maggio: Liceo Classico e Linguistico di Villacidro
- 26 maggio: IIS Volta di Guspini
Il laboratorio sarà un’occasione per riflettere sulla figura di Grazia Deledda come autrice contemporanea, un punto di riferimento che continua a parlare fuori dall’isola con la sua forza espressiva. Non solo un omaggio al passato, ma una riscoperta di una scrittrice che resta viva e capace di generare interrogativi, ancora oggi.
“Abitare Grazia” si distingue per il suo approccio non convenzionale alla lettura: non una spiegazione di un’opera, ma un invito a viverla, a esplorarla attraverso il confronto diretto con le parole e i temi dell’autrice. Giuditta Sireus, direttrice artistica del Club, e Gabriela Podda, presidente del Club, sintetizzano l’approccio del laboratorio dicendo: “Scegliere un libro, leggerlo, e poi entrarci dentro; fare della lettura un’esperienza capace di lasciare qualcosa di umano, di vivo, di condivisibile. È questo che cerchiamo ogni volta”.
Il ciclo di incontri è realizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna, che ha deciso di investire nell’iniziativa per riportare la scrittrice nuorese al centro dell’attenzione nazionale nel centenario del Nobel. L’iniziativa ha anche ricevuto il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e dell’Assessorato regionale alla Cultura per il coinvolgimento e la collaborazione nella realizzazione dei laboratori.
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