Una donna di 52 anni e suo figlio 28enne sono finiti sotto processo, insieme ad altre due persone, con l’accusa di lesioni per una presunta spedizione punitiva avvenuta ad Arzachena. La vittima, un’altra donna, sarebbe stata aggredita mentre viaggiava in auto con il figlio di 11 anni.
La dinamica dell’aggressione
Secondo le contestazioni del pm Gianmarco Vargiu, la 52enne avrebbe organizzato il raid per vendicare le minacce ricevute dal figlio. Dopo aver incrociato in auto la presunta rivale, l’avrebbe inseguita e raggiunta. Una volta fermata, la donna sarebbe stata presa per i capelli e schiaffeggiata, mentre la presunta aggressora avrebbe tentato di trascinarla fuori dall’abitacolo con la forza.
A supporto della 52enne ci sarebbero stati altri due complici, che impugnavano un bastone e un fucile da sub, utilizzati per danneggiare gravemente l’auto della vittima.
Aggressione anche davanti al Commissariato
L’episodio non si sarebbe concluso lì: la lite sarebbe infatti proseguita davanti al Commissariato di Cannigione, dove il figlio undicenne della vittima, nel tentativo di proteggere la madre, sarebbe stato colpito con un pugno al volto dalla 52enne.
Le difese
Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Massimo Perra, Caterina Giua e Nicoletta Mani. Il processo dovrà accertare le responsabilità dei quattro coinvolti e verificare le motivazioni alla base della presunta aggressione.
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