Un nuovo focolaio di dermatite nodulare contagiosa dei bovini è stato confermato nel Sud Sardegna, precisamente in un allevamento a Ballao, comune del Sarrabus. Questo è il quarto focolaio della malattia, dopo i casi precedentemente registrati a Muravera e Villaputzu. Le analisi chimiche, effettuate ieri dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo, centro di riferimento nazionale per la malattia, hanno confermato l’insorgenza dell’epidemia.
Secondo quanto riportato nel bollettino epidemiologico nazionale veterinario, sono attualmente 6 i capi malati, di cui 2 sono già morti. In conformità con la normativa Ue, sono stati abbattuti 179 bovini per limitare la diffusione della malattia. La situazione solleva preoccupazione per l’imminente Festa di Sant’Efisio a Cagliari, prevista per il 1° maggio, in quanto il nuovo focolaio potrebbe pregiudicare la tradizionale partecipazione dei buoi che trainano il cocchio e i carri addobbati durante la processione.
Nonostante ciò, la festività proseguirà come previsto, con alcune modifiche. Il simulacro di Sant’Efisio sarà trasportato su una portantina portata dai confratelli custodi del rito. Questo cambio di programma consentirà il rispetto delle misure sanitarie, garantendo comunque la celebrazione della tradizione, pur con limitazioni alla partecipazione del bestiame infetto.
La distanza tra l’allevamento di Ballao e il centro di Cagliari è di circa 45 chilometri in linea d’aria, una distanza che rientra nell’area di quarantena stabilita per evitare la diffusione del virus tra i territori. Le autorità locali stanno monitorando la situazione con grande attenzione, cercando di contenere la propagazione della malattia, pur garantendo la regolarità della festa religiosa.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.