La Sardegna conquista il Giappone con gusto autentico

Le eccellenze enogastronomiche sarde protagoniste al Foodex Japan tra tradizione, export e nuove opportunità commerciali.

C’è un filo invisibile, fatto di sapori e profumi, che unisce la Sardegna al cuore pulsante di Tokyo. In occasione della 51ª edizione di Foodex Japan, l’Isola ha portato in scena il meglio della propria produzione enogastronomica, trasformando ogni assaggio in un racconto identitario.

Dal vino al pane carasau, passando per tonno, bottarga e pecorino, la partecipazione sarda si è inserita in un contesto strategico per l’intero mercato Asia-Pacifico. Un palcoscenico internazionale dove qualità e tradizione si intrecciano con le opportunità di export.

Sono state otto le imprese protagoniste, coordinate dall’Assessorato dell’Industria e inserite nella collettiva italiana organizzata da ICE Agenzia presso il centro fieristico Big Sight di Tokyo.

Per il comparto vitivinicolo, riflettori accesi sulle cantine Su’entu, Tenute Soletta e sulla rete Sardinia Terroirs, ambasciatrici di territori diversi ma uniti da una stessa filosofia produttiva. Il mondo della panificazione ha raccontato la sua storia attraverso il croccante carasau del panificio Bulloni e la sottile eleganza della “pergamena” firmata Cherchi.

Non meno rilevante la presenza del comparto ittico, con le produzioni di Carloforte Tonnare e Blue Marlin, mentre il pecorino sardo ha trovato voce grazie alla cooperativa Lait Latteria Ittiri, simbolo di una tradizione pastorale condivisa.

Tra i momenti più suggestivi, la cena esclusiva firmata dallo chef stellato Yoshimi Hidaka, che ha reinterpretato gli ingredienti sardi con sensibilità nipponica. Un incontro tra culture che ha trasformato la tavola in un laboratorio creativo.

A rafforzare il dialogo, anche il cooking show con uno chef locale nello spazio espositivo regionale, introdotto dal direttore ICE Tokyo Giampaolo Bruno, che ha sottolineato il valore strategico di queste iniziative.

La partecipazione al Foodex Japan non è solo una vetrina, ma parte di una strategia più ampia di internazionalizzazione. Come evidenziato dalla funzionaria Gaia De Donato, l’obiettivo è consolidare relazioni economiche e istituzionali, anche in vista di Expo 2025 Osaka.

Redazione

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