Proseguono le indagini della Procura di Tempio Pausania sulla notte del 5 settembre a Olbia, quando un giovane di origine algerina è stato arrestato con l’accusa di aver accoltellato quattro persone all’interno del ristorante Ichi. Al centro degli accertamenti c’è ora anche il racconto fornito dallo stesso indagato, secondo il quale prima dell’aggressione ci sarebbe stata una possibile minaccia armata nei suoi confronti da parte di una persona a bordo di un’utilitaria.
Secondo la versione raccolta dagli investigatori, il giovane avrebbe raccontato di aver visto un uomo aggirarsi in via Vittorio Veneto con una pistola, intenzionato a compiere una sorta di rappresaglia. La presunta spedizione punitiva potrebbe rappresentare, nella ricostruzione dell’arrestato, il motivo che avrebbe portato alla sua reazione successiva.
Gli inquirenti, però, mantengono cautela sulla ricostruzione fornita dal giovane, accusato di sequestro di persona e lesioni. Le sue dichiarazioni sono al momento oggetto di verifica e non risultano ancora confermate da elementi indipendenti. La Polizia sta comunque lavorando per individuare l’uomo indicato e avrebbe già acquisito alcune informazioni relative al veicolo descritto, tra cui modello e colore.
Un altro filone dell’inchiesta riguarda l’ipotesi di un possibile regolamento di conti. Gli investigatori stanno cercando di chiarire se dietro la drammatica sequenza di eventi possa esserci una vicenda precedente capace di spiegare il comportamento dell’arrestato.
Nel frattempo, la Polizia avrebbe richiesto le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in un’area di servizio di Olbia, con l’obiettivo di identificare una persona ritenuta utile alle indagini. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’identità del soggetto ricercato né sul suo eventuale ruolo nella vicenda.
Dagli accertamenti effettuati sarebbe inoltre emerso che, prima di entrare nel ristorante e minacciare la proprietaria con un coltello, il giovane avrebbe cercato aiuto rivolgendosi a diverse persone e tentando di trovare un luogo dove nascondersi.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica della serata e verificare se la presunta minaccia armata raccontata dall’arrestato abbia avuto un effettivo riscontro nei fatti.
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