La recente operazione “Monte Nuovo” ha portato all’arresto di 31 individui, tra cui 13 detenuti in istituti penitenziari e 18 in arresto domiciliare. Le accuse rivolte nei loro confronti spaziano dall’associazione di stampo mafioso, a connessioni segrete, fino alla corruzione e gestione di stupefacenti, tutte con rilevanti aggravanti legate a metodi mafiosi.
L’indagine non si è conclusa con questi arresti. Infatti, i magistrati Emanuele Secci e Rossana Allieri hanno esteso la loro ricerca, identificando altri potenziali coinvolti. Seguendo gli sviluppi post-operativi, sono state condotte ulteriori perquisizioni che hanno portato alla scoperta di diverse armi.
Nonostante non siano state divulgate informazioni precise sul numero o la tipologia di queste armi, ciò conferma la preoccupazione delle autorità riguardo alla potenziale minaccia e potere intimidatorio del gruppo, sottolineato anche dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari e dal Gip Michele Contini.
Emergono, inoltre, sospetti su ulteriori membri associati a questa rete criminale. Oltre alle figure già note come Nicolò Cossu (alias Cioccolato), Tonino Crissantu e l’anestesista Tomaso Cocco, si ritiene che altri individui potrebbero far parte di questa oscura associazione.
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