La deputata dei Progressisti, Francesca Ghirra, ha espresso forti critiche nei confronti del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in merito alla gestione del regime detentivo 41 bis in Sardegna e alla situazione dei lavori in corso nelle carceri dell’isola. Ghirra aveva presentato un’interrogazione a gennaio insieme all’On. Silvio Lai riguardo il trasferimento di detenuti al 41 bis e chiedeva chiarimenti sugli interventi in corso presso il carcere di Badu ‘e Carros.
Nel rispondere all’interrogazione, il Ministro Nordio ha annunciato l’avvio di un piano organico per la riconversione degli spazi detentivi destinati al regime speciale, che prevede, tra le altre cose, l’apertura di una sezione dedicata presso la Casa circondariale di Uta, con una capienza di 92 posti, e interventi strutturali presso il carcere di Nuoro. Tuttavia, secondo la deputata Ghirra, questa risposta non rispetta gli impegni presi con la Regione Sardegna.
Le critiche di Francesca Ghirra
“La risposta di Nordio contrasta profondamente con gli impegni presi con la Regione Sardegna e con la situazione reale”, ha dichiarato Ghirra, facendo riferimento ai problemi progettuali che rallentano i lavori al carcere di Badu ‘e Carros. La deputata sottolinea come tali difficoltà stiano ostacolando i piani del governo per l’attuazione del 41 bis, suscitando preoccupazioni tra le autorità locali e i cittadini.
“Lo invitiamo a fermarsi e convocare un tavolo con la Presidente della Regione Sardegna, Gianna Todde, per rivedere la strategia del sottosegretario Delmastro Delle Vedove“, ha aggiunto Ghirra, ritenendo che quest’ultimo non avesse tenuto conto delle specifiche esigenze della Sardegna e dei detenuti, facendo notare che in passato le sue scelte avevano suscitato polemiche per la mancanza di attenzione alle problematiche locali.
La necessità di un incontro con la Regione Sardegna
La deputata ha quindi ribadito l’importanza di una nuova strategia che rispetti gli impegni assunti con la Regione e tenga conto della situazione dei carceri sardi, facendo appello a un confronto diretto con le autorità regionali per risolvere le problematiche in corso.
Con questa presa di posizione, Francesca Ghirra ha messo in evidenza la necessità di un dialogo continuo e costruttivo tra il governo e la Regione Sardegna per affrontare in modo efficace e tempestivo le questioni legate al sistema penitenziario e alla gestione dei detenuti in regime speciale.
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