La Sardegna protagonista a BolognaFiere con Slow Wine Fair e SANA Food

65 aziende sarde in mostra a BolognaFiere per Slow Wine Fair e SANA Food, con un focus sul vino e sull’agroalimentare locale.

La Sardegna si conferma un punto di riferimento nel panorama internazionale della produzione vinicola e agroalimentare, partecipando con ben 65 realtà produttive a due importanti eventi in corso a BolognaFiere: la Slow Wine Fair e SANA Food, in svolgimanto dal 22 al 24 febbraio.

Alla Slow Wine Fair, l’Isola è rappresentata da ben 53 aziende vitivinicole, che testimoniano il dinamismo e la crescita del comparto. La collettiva regionale, promossa dall’assessorato dell’Agricoltura e organizzata dall’Agenzia Laore Sardegna, mette in evidenza il forte impegno delle aziende locali nell’investire nella promozione del loro prodotto oltre i confini regionali. In programma oggi, alle 18, nello spazio Casa Slow Food (Pad. 15A), l’evento “Cannonau di Sardegna: Identità che resiste” rappresenta un approfondimento sul vitigno simbolo dell’isola.

“Siamo molto soddisfatti dell’importante partecipazione delle nostre aziende – ha spiegato Francesco Agus, assessore regionale all’Agricoltura –. Sessantacinque realtà presenti in un contesto prestigioso come questo sono il segno di quanto la Sardegna creda nella qualità e nell’identità dei suoi prodotti. La Slow Wine Fair non è solo una fiera, ma un’occasione per parlare di vino come motore di inclusione e sviluppo sociale, temi che sentiamo profondamente nostri e che molte delle nostre cantine portano avanti ogni giorno con scelte produttive responsabili.”

Parallelamente, al SANA Food, 12 aziende sarde sono presenti con una vasta gamma di prodotti agroalimentari e ittici. Tra le eccellenze, spiccano la pasta biologica, i carciofi DOP, le conserve, il pane carasau, la bottarga, i formaggi artigianali, oli extravergini e condimenti tipici della tradizione mediterranea. Un paniere che unisce tradizione, qualità certificata e innovazione per un’alimentazione sana e consapevole.

Agus ha proseguito: “Portare le nostre eccellenze fuori dall’Isola significa aprire nuove opportunità di mercato, rafforzare la posizione dei prodotti sardi e dare concrete prospettive alle imprese. Come Regione, vogliamo accompagnarle in questo percorso, sostenendo chi investe in promozione e internazionalizzazione e costruendo una strategia che coniughi vino, agroalimentare e territorio, dando vita a una narrazione unica di qualità, sostenibilità e innovazione.”

Redazione

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