Il potenziamento della connettività digitale in Sardegna entra in una nuova fase. L’obiettivo è rafforzare le infrastrutture tecnologiche dell’Isola per rendere più moderni ed efficienti anche i sistemi di trasporto, la mobilità e i servizi destinati a cittadini e imprese.
A sottolinearlo è stato Salvatore Deidda, deputato sardo di Fratelli d’Italia e presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, al termine dell’incontro svolto a Cagliari con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti.
Un percorso avviato con nuovi strumenti operativi
La visita del sottosegretario rappresenta un ulteriore passaggio dopo i tavoli tecnici già avviati nel 2023 e nel 2024.
L’obiettivo è accelerare lo sviluppo delle reti ultraveloci e migliorare le prospettive della connettività 5G nel territorio di Cagliari, nell’area metropolitana e più in generale in tutta la Sardegna.
Secondo quanto illustrato durante l’incontro, la strategia si basa su un percorso articolato che coinvolgerà istituzioni locali, operatori e soggetti tecnici.
Cinque direttrici per migliorare la rete
Il piano prevede innanzitutto una mappatura georeferenziata e aggiornata delle infrastrutture mobili, con informazioni precise su siti, proprietà, tecnologie disponibili e stato operativo.
È prevista inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con la partecipazione della Regione Sardegna, della Città metropolitana di Cagliari, dei Comuni, di Infratel Italia, Arpas e degli operatori di telecomunicazioni.
Entro 90 giorni dovrebbe essere definito un piano delle priorità per intervenire nelle aree ancora prive di servizi adeguati.
Particolare attenzione sarà dedicata ai corridoi stradali strategici, alle zone costiere e interne e a infrastrutture fondamentali come porti, aeroporti e ospedali.
Monitoraggio della qualità del servizio
Un altro elemento centrale riguarda la condivisione delle infrastrutture passive, con l’obiettivo di garantire accesso ai siti e favorire concorrenza e qualità dell’offerta.
Il progetto prevede anche un sistema pubblico di monitoraggio che non si limiterà alla copertura dichiarata dagli operatori, ma valuterà anche la velocità effettiva della connessione, la continuità del servizio e i tempi necessari per risolvere eventuali criticità.
Tra le aree considerate prioritarie figurano i collegamenti viari come la SS 130, la SS 131 e la SS 554, oltre ai territori del Campidano, Sarrabus-Gerrei, Trexenta, Parteolla e Sarcidano.
Attenzione anche alle zone costiere, caratterizzate da una forte variazione stagionale della domanda.
I dati sulla copertura digitale
Secondo quanto dichiarato da Deidda, i risultati del percorso nazionale sono evidenziati anche dal rapporto europeo sul Decennio Digitale 2026.
Il documento indica per l’Italia una copertura 5G per le famiglie del 99,82%, superiore alla media europea del 96,79%, mentre la copertura in fibra raggiungerebbe il 77,56%, rispetto alla media UE del 74,13%.
L’obiettivo ora è ridurre ulteriormente i divari ancora presenti, soprattutto nelle aree interne e rurali della Sardegna.
“Il potenziamento della connettività in Sardegna è decisivo anche per rendere più moderni, sicuri ed efficienti i sistemi di trasporto e la mobilità”, ha dichiarato Deidda, evidenziando la necessità di proseguire sulla collaborazione istituzionale e su interventi mirati.
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