Sardegna seconda in Italia per investimenti nelle politiche del lavoro

L'assessora Desirè Manca commenta il risultato del Welfare Italia Index 2025, un riconoscimento importante per gli investimenti nella crescita del lavoro e delle opportunità sociali.

Regione

La Sardegna si conferma al secondo posto in Italia per gli investimenti nelle politiche del lavoro. Un traguardo che arriva grazie al lavoro costante e alle politiche mirate messe in atto dalla Giunta regionale, come emerge dai dati del Welfare Italia Index 2025, elaborato dal think tank promosso dal Gruppo Unipol in collaborazione con The European House – Ambrosetti. Il dato sottolinea come il 3,5% del PIL sardo sia dedicato alla creazione di opportunità di lavoro e alla promozione della dignità sociale per i cittadini, un impegno che ha visto la Sardegna posizionarsi ai vertici della classifica nazionale.

Un riconoscimento storico per la Sardegna

Un traguardo che ci incoraggia e ci rende orgogliosi”, ha commentato Desirè Manca, assessora del Lavoro della Regione Sardegna. Questo risultato segna un cambio di passo storico per l’isola, che si trova a secondo posto a livello nazionale per gli investimenti nelle politiche del lavoro, e al 16° posto complessivo. Manca ha sottolineato come la Sardegna sia anche seconda tra le regioni del Sud Italia per gli investimenti complessivi nel sistema di welfare, confermando il forte impegno della Regione per migliorare le condizioni socio-economiche e creare opportunità concrete per la popolazione.

L’impatto degli investimenti sulla vita delle persone

L’indice prende in considerazione due aspetti principali: da un lato gli investimenti nel welfare, dall’altro gli effetti di questi sull’effettiva qualità della vita dei cittadini. Grazie a questa programmazione mirata, la Sardegna ha visto già i primi risultati positivi, con il tasso di NEET (giovani che non studiano né lavorano) sceso dal 22,8% al 20,3%, un dato che mostra un miglioramento significativo nell’inclusione giovanile nel mercato del lavoro. Inoltre, la percentuale di inattivi (persone che non cercano attivamente lavoro) è migliorata sensibilmente, portando la Sardegna al 15° posto nazionale con il 54,1%.

Investimenti in istruzione e formazione

Particolarmente rilevante è anche il settore dell’istruzione e formazione. Con il 4,5% del PIL dedicato, la Sardegna si posiziona settima in Italia in questo ambito, superando la media nazionale del 3,5%. Questi investimenti sono cruciali per formare una forza lavoro qualificata e pronta a rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione.

Il commento dell’assessora Manca

Sono numeri che parlano di scelte coraggiose”, ha dichiarato l’assessora Manca, sottolineando che, pur trattandosi di decisioni a volte discusse, sono proprio queste scelte che stanno guidando la Sardegna verso un nuovo modello di sviluppo. Nonostante la sfida sia lunga e complessa, la Giunta regionale è impegnata nel realizzare un cambiamento profondo, investendo in protezione sociale, lavoro, sanità e istruzione, settori che sono visti come il motore della crescita economica. Concludendo, Manca ha ribadito: “Il welfare non è un costo, ma un’opportunità per tutti.”

Redazione

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