La promozione del benessere nelle scuole diventa uno dei pilastri delle politiche regionali grazie all’iniziativa “Scuole che promuovono salute”, individuata come Programma Predefinito PP1 all’interno del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025. Il progetto introduce nelle scuole un modello innovativo che integra educazione, prevenzione e partecipazione, seguendo i principi dell’Approccio globale alla salute, una metodologia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e sostenuta dalla rete europea Schools for Health in Europe (SHE). In Italia, questo quadro operativo è stato recepito attraverso l’Accordo Stato-Regioni che definisce gli indirizzi di policy integrate per gli istituti che scelgono di promuovere salute in modo sistemico.
Al cuore dell’iniziativa c’è la volontà di costruire una rete regionale stabile e coordinata, il Network Scuola e Salute (NeSS) Sardegna, che riunisce gli istituti impegnati a trasformare l’ambiente scolastico in un contesto capace di sostenere ogni dimensione del benessere. L’adesione al network richiede una collaborazione strutturata tra il settore sanitario e il mondo della scuola, favorendo un dialogo continuo che consenta di individuare i bisogni reali delle comunità educative e di rispondere in modo efficace.
L’ingresso nel NeSS Sardegna comporta per le scuole la possibilità di integrare attività dedicate alla promozione della salute direttamente nella progettazione didattica e organizzativa, in particolare nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF). Questo processo mira a sviluppare competenze e consapevolezze diffuse, coinvolgendo ogni componente della comunità scolastica: studenti, docenti, personale amministrativo e tecnico, oltre alle famiglie. L’obiettivo centrale è il rafforzamento dell’empowerment, sia individuale che collettivo, attraverso l’adozione di stili di vita sani e la costruzione di un contesto capace di sostenere cambiamenti organizzativi duraturi.
Elemento qualificante dell’iniziativa è la promozione di un “ambiente favorevole alla salute”, concetto che supera l’idea di attività sporadiche o limitate a singoli progetti. Ogni istituto aderente sarà chiamato a definire un percorso interno partecipato, in cui la comunità scolastica contribuisce alla creazione di condizioni che supportino il benessere quotidiano. Si tratta di un modello che mette al centro l’intera organizzazione scolastica, sollecitando interventi radicati nei bisogni del territorio e orientati alla continuità.
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