La tragica vicenda che ha visto la prematura scomparsa di Daniele Picciau, 32 anni, originario di Dolianova, in seguito a un incidente stradale avvenuto domenica 12 novembre sulla Statale 387, ha subito una svolta significativa. Nicola Dessì, 28 anni, anch’egli residente a Dolianova e proprietario della BMW coinvolta, ha recentemente rilasciato una dichiarazione ai Carabinieri che potrebbe cambiare il corso delle indagini. Nel dettaglio, Dessì ha ammesso di essere stato lui stesso alla guida del veicolo nel momento fatale dell’impatto contro il guardrail, contraddicendo le supposizioni iniziali. Questa confessione scagiona Nicola Ibba, il compaesano precedentemente sospettato, che aveva lasciato il luogo dell’incidente e si era consegnato alle autorità solo trenta ore dopo il fatto.
Nonostante questa nuova testimonianza, entrambi, Dessì e Ibba, rimangono sotto indagine. La gravità della situazione è accentuata dal fatto che nessuno dei due possedeva una patente di guida, valida al momento dell’incidente. Pertanto, si procede con l’ipotesi di reato di omicidio stradale aggravato. Questa svolta nelle indagini getta una nuova luce sull’intera vicenda, aprendo nuovi scenari e questioni in merito alle responsabilità e alle circostanze che hanno portato al tragico evento.
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