Momenti di forte tensione hanno attraversato il centro di Cagliari nel pomeriggio di oggi, durante la manifestazione organizzata dal Blocco Studentesco, movimento giovanile legato a CasaPound, a cui hanno partecipato poco più di un centinaio di ragazzi provenienti dal Sud Italia e dalle isole. Mentre il corteo percorreva le vie cittadine, un gruppo di antifascisti ha dato vita a una contro-manifestazione improvvisata, nata tramite un rapido passaparola dopo la notizia dell’arrivo dei militanti di estrema destra.
Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente per evitare il contatto diretto tra i due gruppi, impedendo per due volte ai manifestanti antifascisti di raggiungere i partecipanti al corteo del Blocco Studentesco. Gli agenti hanno fatto uso di idranti e lanciato fumogeni per disperdere i presenti e mantenere la calma, riuscendo a scongiurare lo scontro fisico.
Nel frattempo, il corteo del Blocco Studentesco, autorizzato dalle autorità locali, ha completato il suo percorso rientrando in piazza Repubblica dopo un breve tragitto. Durante la marcia, sono stati agitati vessilli e scanditi slogan, alcuni dei quali diretti anche contro il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Il presidio antifascista, invece, si è formato spontaneamente in risposta alla presenza del movimento di destra. Gli attivisti si sono radunati sotto lo striscione con la scritta “Casa mia non è casa tua”, una frase che richiama, in versione modificata, un verso della nota canzone di Ghali.
Le autorità locali stanno ora valutando l’andamento dell’ordine pubblico, mentre la giornata si è chiusa senza feriti né arresti. Tuttavia, la tensione rimane alta, e la contrapposizione ideologica tra i due schieramenti continua a generare preoccupazione per eventuali nuovi episodi di scontro nelle prossime settimane.
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