Valeria Satta, accusata di essersi spacciata per una modella sudamericana per quindici anni, è riuscita a ingannare il pallavolista Roberto Cazzaniga, sottraendogli circa 500mila euro. L’incredibile truffa è stata scoperta dal programma televisivo “Le Iene”, ma solo una parte delle accuse è ancora perseguibile per via della prescrizione.
Valeria Satta, con il pretesto di gravi malattie e difficoltà economiche, ha convinto il pallavolista a inviarle ingenti somme di denaro per oltre quindici anni. La complice, Manuela Passero, ha avuto un ruolo fondamentale nell’operazione, agendo di concerto con Satta per mantenere viva la menzogna.
Le due donne si troveranno alla sbarra difese rispettivamente dalle avvocate Elisabetta Mura e Romina Usai per Satta, e Greta Marchesi per Passero. La memoria difensiva presentata dalle legali di Satta sarà un punto cruciale del dibattimento.
Il caso è stato scoperto grazie all’inchiesta di “Le Iene”, condotta da Ismaele La Vardera. La trasmissione ha portato alla luce i dettagli della truffa, rendendo pubblica la storia di Cazzaniga e delle sue difficoltà economiche causate dai continui versamenti a Satta. La scoperta ha sollevato un’ondata di indignazione, evidenziando la vulnerabilità anche dei personaggi pubblici di fronte a inganni ben orchestrati.
Una parte delle accuse è già caduta in prescrizione, ma le truffe economiche perpetrate dal 2016 al 2021 restano perseguibili. Nell’aprile 2022, è stato emesso un provvedimento di sequestro di 74mila euro a carico di Satta e Passero. La richiesta di messa alla prova avanzata da Satta durante l’udienza predibattimentale è stata respinta, anche per la mancanza di risarcimento alla parte offesa.
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