La Sardegna continua a essere assediata dagli incendi, con Villasor che è stato teatro dell’incendio più devastante. Dalle prime luci dell’alba, due Canadair hanno incessantemente operato per spegnere le fiamme, prelevando acqua dal mare di Maddalena spiaggia, a Capoterra, e dirigendosi verso le campagne tra “Cantoniera Sa Doda” a Decimoputzu e la Statale 196, vicino al bivio di S’Acqua Cotta.
Durante la notte, il fuoco ha continuato a propagarsi, rendendo necessario un massiccio intervento aereo questa mattina per evitare ulteriori danni. Le fiamme hanno già causato notevoli danni a ovili e terreni di aziende agricole, e la loro entità è ancora da quantificare.
La giornata di ieri è stata particolarmente critica con incendi che hanno devastato centinaia di ettari a Isili, Bonorva, Bosa e Carbonia. A Villasor, il fuoco ha richiesto l’intervento di numerose squadre a terra, tra cui due squadre dell’Agenzia Forestas di Monastir Santa Lucia e Villacidro, i Barracelli di Serramanna e di Villasor, e vari volontari della Protezione civile Vab di Decimoputzu, Gev di Villamassargia, Orsa e Arci di Assemini, Santa Lucia di Monastir, Pan di Siliqua, oltre ai Vigili del Fuoco di Cagliari.
Gli aerei della flotta nazionale hanno continuato a pescare acqua davanti a Capoterra, in un incessante tentativo di domare le fiamme che minacciano di distruggere ulteriori aree agricole e strutture.
Il lavoro delle squadre di terra e dei Canadair è stato incessante, ma la situazione rimane critica. La lotta contro il fuoco continua senza sosta per preservare quanto più possibile il territorio sardo dai danni degli incendi.
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