Bolotana, successo per la sagra de Sa Seada tra sapori e tradizioni

La quindicesima edizione dell’evento ha richiamato centinaia di visitatori nel parco comunale di Pabude con degustazioni, musica, laboratori e un confronto sul futuro del territorio montano

seadas dolce sardo

Centinaia di persone hanno raggiunto il parco comunale di Pabude, nel territorio montano di Bolotana, per partecipare alla quindicesima edizione della Sagra de Sa Seada, manifestazione dedicata a uno dei dolci più rappresentativi della tradizione gastronomica sarda.

L’appuntamento ha confermato il forte legame tra cultura, produzioni locali e valorizzazione del territorio, attirando visitatori immersi nel suggestivo scenario del grande bosco della montagna bolotanese.

La sagra è diventata negli anni un importante momento di promozione delle eccellenze locali, capace di unire gastronomia, musica e riflessione sul futuro delle aree interne della Sardegna.

Sa Seada protagonista tra degustazioni e laboratori

La protagonista assoluta della giornata è stata naturalmente Sa Seada, il dolce simbolo della tradizione isolana preparato con semola, formaggio e miele, celebrato attraverso un concorso regionale dedicato proprio a questa specialità.

Accanto agli appuntamenti gastronomici, il pubblico ha potuto visitare gli stand dei produttori locali, partecipare a laboratori e assistere a momenti di degustazione dedicati ai sapori tipici del territorio.

L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per raccontare il lavoro degli artigiani e delle aziende che custodiscono produzioni legate alla storia e all’identità della Sardegna.

Musica e spettacoli nel cuore del bosco

La giornata non è stata dedicata soltanto alla cucina tradizionale. Il programma ha infatti proposto anche diversi momenti di intrattenimento musicale con lo spettacolo “Sinfonie del Bosco”, un percorso artistico che ha coinvolto importanti interpreti sardi, gruppi folk, tenores e cori.

La musica ha accompagnato i visitatori durante l’intera giornata, creando un’atmosfera di festa in uno degli ambienti naturali più suggestivi del territorio.

La manifestazione ha così unito la valorizzazione delle tradizioni popolari con la promozione del patrimonio ambientale della montagna di Bolotana.

Un confronto sul futuro del Marghine-Goceano

Tra gli appuntamenti più significativi della giornata c’è stata la conferenza organizzata nel bosco sul tema “Marghine-Goceano, l’altipiano dei centenari”, coordinata dal giornalista Giuseppe Deiana.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del territorio, tra cui il sindaco di Bolotana Francesco Manconi, il presidente del distretto rurale della Media Valle del Tirso Tore Ghisu, la presidente del Gal Marghine Serenella Salis, il geografo Matteo Cara, il presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini e l’assessore regionale all’Ambiente Rosanna Laconi.

Il dibattito si è concentrato sulla valorizzazione delle zone montane e sulla possibilità di creare una nuova strategia condivisa per promuovere il territorio del Marghine-Goceano.

Il progetto del parco Marghine-Goceano

Durante l’incontro è tornata al centro la proposta di rilanciare il parco Marghine-Goceano, un progetto pensato per superare i confini amministrativi e costruire una gestione comune delle risorse ambientali e culturali.

Il sindaco Francesco Manconi ha spiegato la necessità di creare un territorio più integrato, capace di andare oltre divisioni considerate ormai superate.

Secondo il primo cittadino, il progetto vedrebbe Bolotana nel ruolo di comune capofila, con il coinvolgimento anche dei comuni di Lei, Esporlatu e Burgos.

L’idea ha ricevuto il sostegno dell’assessore regionale all’Ambiente Rosanna Laconi, che ha valutato positivamente il percorso e ha indicato il progetto come un possibile obiettivo anche per la Regione.

Tradizione e sviluppo per le aree interne

La Sagra de Sa Seada si conferma quindi non solo come evento gastronomico, ma come strumento per promuovere una visione più ampia del territorio.

La valorizzazione dei prodotti tipici, delle tradizioni locali e del patrimonio naturale diventa un elemento centrale per sostenere le comunità delle aree interne e rafforzarne l’attrattività.

La quindicesima edizione della manifestazione ha mostrato come cultura, ambiente ed economia locale possano dialogare attraverso iniziative capaci di coinvolgere cittadini, visitatori e istituzioni.

Redazione

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