Sono stati oltre 3.600 i controlli effettuati nel 2025 dal Dipartimento di prevenzione della Asl 3 di Nuoro su allevamenti, stabilimenti produttivi, macelli, imprese alimentari e sistemi di approvvigionamento delle acque potabili. Un’attività capillare che ha interessato diversi settori della sicurezza sanitaria e alimentare del territorio nuorese, con un risultato complessivamente positivo: le verifiche hanno evidenziato il rispetto delle normative in oltre l’85% dei casi.
Il bilancio dell’attività di controllo è stato illustrato dall’azienda sanitaria, che ha sottolineato il ruolo della prevenzione come strumento quotidiano di tutela della salute pubblica. «La prevenzione non è un adempimento formale ma un presidio quotidiano», ha spiegato il direttore del Dipartimento di prevenzione Sandro Meloni, evidenziando come i controlli abbiano garantito una presenza costante su un territorio ampio e caratterizzato da numerose realtà produttive.
Tra gli aspetti più rilevanti emerge proprio il dato relativo alla conformità delle diverse filiere controllate. Secondo la Asl 3, il livello di rispetto delle regole ha superato l’85% in tutti gli ambiti monitorati. Nei casi in cui sono state riscontrate irregolarità, soprattutto nelle procedure di registrazione e identificazione degli allevamenti ovini e caprini, l’approccio adottato è stato quello dell’accompagnamento verso la regolarizzazione, privilegiando le prescrizioni rispetto alle sanzioni.
Per quanto riguarda l’igiene degli allevamenti e delle produzioni animali, sono stati eseguiti 2.324 controlli su una popolazione complessiva di circa 971mila capi, con esito positivo nell’85% delle verifiche. Un risultato ancora più elevato riguarda il settore del benessere animale: 450 controlli hanno portato a una percentuale media di conformità del 98,67%.
L’attività di vigilanza ha riguardato anche le manifestazioni con presenza di cavalli. Nel corso dell’anno sono stati monitorati 30 eventi in 18 comuni del Nuorese, tra cui palii, pariglie, ardie e corse alla stella. I controlli sanitari hanno generato introiti per 11.171 euro legati ai diritti sanitari.
Un capitolo specifico è stato dedicato agli animali d’affezione e al contrasto del randagismo. La spesa complessiva sostenuta è stata pari a 134.191,92 euro, destinata principalmente alle sterilizzazioni, che hanno assorbito 83.870,06 euro, pari al 62,5% del totale, e alle attività di cattura, per un importo di 45.014,57 euro. A queste iniziative si aggiungono sette eventi formativi rivolti ad associazioni e cittadini.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla sorveglianza delle malattie trasmesse da insetti. Per il monitoraggio di West Nile e Usutu sono state installate nove trappole entomologiche, con l’analisi di 226 campioni di zanzare, tutti risultati negativi. La rete di prevenzione ha inoltre consentito di intercettare tempestivamente due focolai di West Nile grazie al sistema di sorveglianza basato sugli uccelli sentinella.
Nel settore della sicurezza alimentare sono state gestite 32 allerte e sono stati effettuati controlli completi su 13 rivendite di prodotti fitosanitari, tutte sottoposte a verifica.
Per il direttore generale della Asl 3 di Nuoro, Francesco Trotta, la pubblicazione dei dati rappresenta un elemento di trasparenza nei confronti della popolazione e degli operatori del settore. «Questi rendiconti sono un atto dovuto ai cittadini», ha dichiarato, sottolineando come i risultati dimostrino l’impegno dell’azienda sanitaria nella tutela della sicurezza alimentare e della salute animale.
Il quadro complessivo restituisce quindi l’immagine di un sistema di controllo strutturato, basato sulla prevenzione e sulla collaborazione con aziende e operatori del territorio, con l’obiettivo di garantire sicurezza nelle produzioni e protezione della salute pubblica.
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