Macomer si prepara a raccontare la propria storia attraverso un percorso a piedi tra vie, monumenti e luoghi della memoria. Giovedì 27 agosto alle 18.30 prenderà il via il “Trekking Urbano”, un’iniziativa pensata per riscoprire il patrimonio storico e culturale della cittadina del Marghine.
L’appuntamento inaugura un calendario di eventi dedicati alla valorizzazione del territorio, che accompagneranno la fine di agosto e tutto il mese di settembre con iniziative rivolte alla conoscenza dell’identità locale.
Il percorso si svilupperà lungo circa 3,5 chilometri nel centro abitato e porterà i partecipanti alla scoperta di luoghi legati alla storia di Macomer, attraverso racconti, architetture e testimonianze della vita della comunità.
Un itinerario tra poeti e protagonisti della storia
Il primo appuntamento sarà dedicato alle strade attraversate da Melchiorre Murenu, poeta vissuto nella prima metà dell’Ottocento e conosciuto come “l’Omero del Marghine”.
Il percorso toccherà inoltre luoghi collegati agli eventi del 6 giugno 1796, quando Giovanni Maria Angioy e le sue truppe, dirette verso Cagliari durante i moti rivoluzionari sardi, incontrarono l’opposizione del consiglio comunitativo di Macomer.
L’iniziativa nasce quindi come un’occasione per rileggere la storia cittadina attraverso gli spazi urbani, trasformando strade e piazze in un racconto aperto della memoria collettiva.
Il progetto è stato ideato dall’assessora alla Cultura Rita Atzori e realizzato con la collaborazione dell’associazione culturale Sas Coas, impegnata nella promozione del territorio.
Una passeggiata per conoscere una città diversa
Il trekking urbano è stato progettato per essere accessibile a tutti e avrà una durata complessiva di circa due ore e mezza.
Durante il percorso i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta dell’evoluzione architettonica della città, dei dettagli artistici presenti negli spazi pubblici e di quegli elementi del patrimonio locale che spesso rischiano di passare inosservati nella vita quotidiana.
L’obiettivo è guardare Macomer con uno sguardo nuovo, riscoprendo edifici, scorci e luoghi che raccontano il rapporto tra passato e presente.
Rita Atzori ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un modo concreto per rafforzare il legame con l’identità locale, grazie anche alla collaborazione con una realtà culturale attiva nella promozione del territorio.
Dalle chiese ai murales: il racconto del territorio
Il presidente dell’associazione Sas Coas, Gabriele Nicelli, ha spiegato che l’idea di raccontare Macomer attraverso una camminata è nata dalla volontà di valorizzare gli elementi storici e culturali presenti nel tessuto urbano.
Il percorso accompagnerà i visitatori tra diversi punti di interesse: dalla chiesa di San Pantaleo a Santa Croce ai luoghi legati alla figura di Melchiorre Murenu, dalle testimonianze gotico-aragonesi fino ai murales e alle tracce della storia industriale locale.
Tra le tappe previste ci saranno anche l’area un tempo legata alle attività industriali tra Alas e i caseifici, oltre ad alcuni punti panoramici dai quali osservare la città dall’alto.
Architettura, arte urbana e memoria collettiva saranno quindi unite in un unico percorso capace di raccontare la trasformazione di Macomer nel corso dei secoli.
Nuovi appuntamenti in programma a settembre
Il trekking urbano rappresenta solo il primo appuntamento di un progetto più ampio. L’associazione Sas Coas ha infatti annunciato nuove iniziative per il mese di settembre, con eventi dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione della cittadina.
Macomer punta così a promuovere il proprio patrimonio attraverso attività partecipative, capaci di coinvolgere residenti e visitatori nella scoperta della storia e delle tradizioni locali.
Frase chiave: Il trekking urbano di Macomer accompagnerà i partecipanti alla scoperta della storia cittadina attraverso luoghi della memoria, architettura e racconti del territorio.
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