Nuovi servizi sanitari e un rafforzamento dell’offerta ospedaliera del territorio. La Conferenza Territoriale Sanitaria e Socio-Sanitaria dell’Asl 3 di Nuoro ha approvato le modifiche all’Atto Aziendale, aprendo la strada a tre importanti interventi per il potenziamento della rete assistenziale.
La riunione si è svolta nella Sala Consiglio della Provincia di Nuoro, alla presenza del presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini, dei vertici dell’Asl 3 guidati dal direttore generale Francesco Trotta, dei sindaci del territorio e, nella seconda parte dei lavori, delle istituzioni regionali e locali, tra cui la presidente della Regione e assessora alla Sanità Alessandra Todde.
Approvate tre nuove strutture strategiche
L’assemblea ha espresso parere favorevole all’unanimità, senza voti contrari e senza astensioni, su tre interventi considerati centrali per il futuro dell’assistenza sanitaria nel Nuorese.
Il primo riguarda la Medicina Nucleare, con l’istituzione della nuova Struttura Complessa presso l’ospedale San Francesco di Nuoro, in attuazione della normativa regionale.
Il secondo intervento riguarda la Stroke Unit H12, struttura dedicata alla gestione delle emergenze cerebrovascolari, la cui attivazione segue le raccomandazioni indicate da AGENAS.
Il terzo punto interessa la Chirurgia d’Urgenza, con una rimodulazione della struttura che passerà da una gestione universitaria a una direzione a prevalente trazione ospedaliera.
La scelta nasce dal mancato apporto degli specializzandi previsto dall’accordo originario con l’Università di Sassari.
Chirurgia, il ruolo del presidio nuorese
Nel corso dell’incontro il direttore generale Francesco Trotta ha evidenziato il valore del presidio ospedaliero di Nuoro.
Secondo quanto illustrato, l’ospedale San Francesco rappresenta un punto di riferimento regionale per alcune attività chirurgiche: un terzo degli interventi robotici effettuati in Sardegna viene realizzato proprio a Nuoro.
È inoltre in fase di completamento l’attivazione di un secondo robot chirurgico, che consentirà di ampliare ulteriormente le capacità operative della struttura.
PNRR, DM 77 e servizi territoriali
Durante la Conferenza è stato fatto anche il punto sullo stato di attuazione del DM 77/2022, sulla programmazione del personale e sul cronoprogramma dei lavori per la realizzazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità.
Particolare attenzione è stata dedicata all’Ospedale di Comunità Cesare Zonchello di Nuoro.
Il direttore generale ha rassicurato i presenti sul futuro della struttura, spiegando che, nonostante alcuni ritardi non imputabili all’Asl, il progetto sarà portato avanti e arriverà alla realizzazione.
Le criticità ancora aperte
Il confronto con amministratori e rappresentanti del territorio ha evidenziato anche le principali difficoltà del sistema sanitario locale.
Tra i temi emersi ci sono la carenza di pediatri di libera scelta nel Distretto di Sorgono, il problema delle liste d’attesa, le difficoltà legate ai servizi di salute mentale e alle dipendenze patologiche, anche a causa della scarsità di specialisti in psichiatria.
Sono state inoltre analizzate le criticità presenti in alcuni reparti ospedalieri e le azioni già avviate per migliorare l’organizzazione dei servizi.
L’impegno per rafforzare la sanità nuorese
Al termine dei lavori Francesco Trotta ha espresso soddisfazione per il confronto con gli enti locali, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni.
L’obiettivo condiviso resta quello di rafforzare la rete sanitaria del Nuorese, attraverso nuovi servizi, investimenti strutturali e un miglioramento dell’assistenza sul territorio.
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