Un episodio di grave intimidazione ha scosso la comunità di Lanusei. Nella notte tra domenica e lunedì, una bottiglia contenente liquido infiammabile è stata lasciata all’interno dell’area dell’auto della vicesindaca Maria Tegas, parcheggiata in via Siccardi.
L’episodio è stato scoperto nelle prime ore della mattina e ha fatto immediatamente scattare l’intervento delle forze dell’ordine. Secondo i primi accertamenti, si sarebbe trattato di un ordigno incendiario artigianale predisposto con l’obiettivo di provocare un rogo, ma il sistema di innesco non avrebbe funzionato correttamente, probabilmente a causa di un difetto nella realizzazione.
Il mancato funzionamento del dispositivo ha evitato che l’incendio potesse svilupparsi, scongiurando danni maggiori alla vettura e possibili conseguenze per persone o altre automobili parcheggiate nella zona.
Sul posto sono intervenuti gli operatori incaricati dei rilievi e sono state avviate le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. L’attività investigativa è affidata alla Polizia di Stato, impegnata nell’individuazione degli autori e nella ricerca di eventuali elementi utili a chiarire il movente del gesto.
L’episodio è stato immediatamente considerato dagli inquirenti come un possibile atto intimidatorio rivolto a una rappresentante delle istituzioni locali. Gli investigatori stanno ora verificando ogni dettaglio, compresi eventuali collegamenti con l’attività amministrativa svolta dalla vicesindaca e con il contesto nel quale si è verificato il fatto.
La notizia ha provocato numerose reazioni nel mondo politico e istituzionale. Tra gli interventi di vicinanza è arrivato anche quello della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha espresso solidarietà a Maria Tegas e all’amministrazione comunale di Lanusei.
«Esprimo la mia piena solidarietà alla vicesindaca di Lanusei, Maria Tegas, vittima di un gravissimo atto intimidatorio», ha dichiarato la governatrice, condannando fermamente quanto accaduto.
Todde ha inoltre sottolineato come azioni di questo tipo rappresentino un attacco non solo alla persona coinvolta, ma all’intero sistema democratico e alle istituzioni che operano sul territorio. La presidente della Regione ha ribadito la fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili possano essere individuati.
La comunità di Lanusei e l’amministrazione comunale hanno ricevuto la vicinanza delle istituzioni regionali, mentre proseguono gli accertamenti per fare piena luce sull’accaduto.
Gli investigatori continueranno nelle prossime ore a raccogliere informazioni e analizzare gli elementi disponibili per arrivare alla ricostruzione completa dell’episodio.
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