Sono due le ferite che hanno causato la morte di Simone Concas, il 19enne di Bari Sardo ucciso nella serata del 22 luglio all’ingresso del centro sportivo di via Leonardo da Vinci. I primi risultati dell’autopsia eseguita a Lanusei dagli anatomopatologi Roberto Demontis e Danilo Fois hanno evidenziato la presenza di due coltellate ritenute letali: una al cuore e una al polmone.
L’esame medico-legale è stato effettuato alla presenza di Antonio Nieddu, consulente nominato dalla difesa del minorenne di Ilbono accusato dell’omicidio, assistito dall’avvocato Marcello Caddori. Gli accertamenti dovranno ora essere completati con ulteriori analisi per fornire un quadro definitivo della dinamica dei fatti.
Le ferite compatibili con uno scontro frontale
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, una delle coltellate avrebbe raggiunto il cuore dopo aver attraversato la gabbia toracica. Il colpo avrebbe danneggiato un ventricolo provocando una lesione incompatibile con la sopravvivenza.
La seconda ferita avrebbe invece interessato un polmone, colpito nella zona dell’ascella mentre la vittima si trovava in una posizione laterale. Gli elementi raccolti durante l’autopsia sembrerebbero indicare un’aggressione avvenuta a distanza ravvicinata, con vittima e aggressore uno di fronte all’altro.
La ricostruzione iniziale degli investigatori ipotizza infatti un accoltellamento avvenuto durante un confronto diretto, collegato alla precedente colluttazione nata dopo l’investimento della sorella del giovane attualmente accusato.
I segni sul corpo e la possibile fuga dopo l’incidente
L’esame autoptico avrebbe inoltre rilevato altri elementi utili alla ricostruzione degli ultimi momenti di vita del 19enne. Sul corpo sarebbero stati trovati segni compatibili con contusioni e cadute, in particolare un trauma a un ginocchio ed escoriazioni sulla pianta dei piedi.
Secondo gli inquirenti, le lesioni al ginocchio potrebbero essere legate alla fase della colluttazione, mentre i segni ai piedi potrebbero essere conseguenza del tentativo di allontanarsi rapidamente dal luogo dell’incidente e dell’aggressione.
Gli investigatori stanno valutando ogni dettaglio per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che ha portato alla morte del giovane.
Nuovi sviluppi nell’inchiesta
Parallelamente agli accertamenti medico-legali, continuano le attività investigative coordinate dagli organi competenti. Tra le novità emerse nelle ultime ore c’è l’iscrizione nel registro degli indagati di Dennis Loi, fidanzato della ragazza di Ilbono rimasta ferita nell’investimento e ancora ricoverata all’ospedale Brotzu di Cagliari.
La posizione dell’uomo dovrà essere chiarita dagli sviluppi dell’indagine. Al momento non è stato definito se l’iscrizione rappresenti un atto dovuto legato alla sua presenza sulla scena dei fatti oppure se siano emersi ulteriori elementi che richiedano approfondimenti.
Il presunto autore resta nell’istituto minorile
Il giovane accusato dell’omicidio, un minorenne originario di Ilbono, si trova ancora nell’istituto penale per minorenni di Quartucciu, dove è stato trasferito nelle ore successive alla tragedia.
Nel frattempo i carabinieri del comando provinciale di Nuoro proseguono le verifiche e le perquisizioni nell’area di via Leonardo da Vinci, luogo in cui si è consumato il drammatico episodio.
L’obiettivo degli investigatori è ricostruire ogni passaggio della vicenda, chiarendo responsabilità, dinamiche dell’aggressione e il contesto che ha portato alla morte del giovane di Bari Sardo.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.