IT.A.CÀ 2026: l’Ogliastra si scopre con il turismo lento

Dal 12 al 20 settembre il festival attraversa il territorio tra tra Seui, Talana, Tortolì, Lanusei, Villagrande Strisaili e Lotzorai con escursioni, archeologia, tradizioni ed esperienze nelle comunità locali.

Nove giorni per conoscere l’Ogliastra attraverso le sue comunità, il paesaggio, l’archeologia, le tradizioni e i sapori. Dal 12 al 20 settembre 2026 torna la tappa ogliastrina di IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile, con un calendario di appuntamenti distribuiti tra Seui, Talana, Tortolì, Lanusei, Villagrande Strisaili e Lotzorai.

Trekking, laboratori, incontri culturali, attività nelle aziende del territorio, esperienze gastronomiche, archeologia e canoa compongono un programma costruito attorno a una diversa idea di viaggio: non una semplice visita, ma un’occasione per conoscere chi vive nei luoghi attraversati e stabilire un rapporto più consapevole con il territorio.

“Geografie di pace”, il tema dell’edizione

Giunto alla 18ª edizione e alla sua sesta tappa in Ogliastra, IT.A.CÀ ha scelto per il 2026 il tema “Geografie di pace – mobilità/RSI attraverso confini e culture”.

Il viaggio diventa così uno strumento per mettere in comunicazione persone, culture e paesaggi, trasformando idealmente i confini in spazi di confronto e conoscenza.

In Ogliastra questa riflessione si intreccia con questioni che riguardano direttamente il futuro delle aree interne: spopolamento dei piccoli centri, partenza dei giovani, riduzione dei servizi e presenza stagionale degli abitanti.

Il festival pone quindi al centro una domanda: quali condizioni possono consentire alle persone di continuare a vivere nei propri territori e costruirvi il futuro?

Turismo, comunità ed economia locale diventano parti dello stesso ragionamento. Conoscere realmente un luogo significa infatti non soltanto osservarne il paesaggio, ma entrare in relazione con le persone, le attività e le storie che lo mantengono vivo.

A Seui l’apertura tra magia e antiche leggende

Il festival prenderà il via sabato 12 settembre a Seui con una giornata dedicata a “Leggende e magia in Sardegna. Le streghe in Ogliastra”.

Alle 10, nel centro polivalente Is Minadoris, è prevista la conferenza inaugurale sulle credenze popolari, le leggende e la storia della stregoneria nell’isola. Il tema ha un legame particolare con Seui, dove si trova S’Omu de sa Maja, museo dedicato proprio alla magia, alle leggende e alle credenze della tradizione.

Tra le vicende ricordate ci sarà quella di Catalina Lay, ostetrica di Seui condannata per stregoneria dall’Inquisizione nel 1583. L’incontro approfondirà anche il rapporto tra identità, tradizioni e territorio, oltre alla storia dell’Inquisizione nella Sardegna spagnola.

Alle 11.30 sarà proiettato “Panas”, cortometraggio di Marco Antonio Pani realizzato in collaborazione con l’ISRE e ispirato all’antica leggenda delle Panas, donne morte durante il parto che, secondo la tradizione, erano destinate a vagare durante la notte nei pressi di fiumi e corsi d’acqua.

Nel pomeriggio sono invece previste una visita a S’Omu de sa Maja e una caccia al tesoro nel centro storico, con un itinerario pensato per avvicinare adulti e bambini ai luoghi e ai racconti di Seui.

Ceramica e sapori della tradizione a Tortolì

Il 13 settembre IT.A.CÀ farà tappa a Tortolì. Alle 10, in località Tanca Noa, si terrà un laboratorio di ceramica nuragica, dedicato alle tecniche di modellazione e lavorazione.

Alle 12.30, nelle tenute Il Maggese, sarà invece il momento di “Dal grano alla pasta”, esperienza che accompagnerà i partecipanti dalla conoscenza della materia prima alla preparazione della pasta fresca, con degustazioni.

Nel pomeriggio si tornerà nel laboratorio di Danilo Carta per l’apertura del forno e l’estrazione delle ceramiche realizzate. Dalle 18, la serata della Rete Ogliastra Green offrirà inoltre uno spazio di incontro tra operatori, comunità ed esperti sui temi del turismo sostenibile e responsabile.

A Talana trekking, cultura agropastorale e tradizioni

Il 14 settembre il festival raggiungerà Talana. Alle 9 partirà un trekking dal Ponte Coe Serra alla cascata di Su Niu e Su Puggione, itinerario dedicato alla biodiversità, al paesaggio e alla cultura agropastorale.

Dopo il cammino è previsto un pranzo legato alla cucina locale, con particolare attenzione al prosciutto di Talana. Nel pomeriggio i partecipanti potranno prendere parte alla raccolta delle patate insieme agli anziani del paese, ascoltando racconti e tradizioni, per poi concludere con una degustazione di vino e prodotti tipici.

Dai culurgionis alla canoa sul lago Bau Muggeris

Il 16 settembre a Lanusei spazio alla gastronomia con un Laboratorio di Cucina Sarda organizzato all’interno di una casa di famiglia. L’esperienza permetterà di imparare a preparare i culurgionis e terminerà con una cena condivisa.

Il 18 settembre, a Villagrande Strisaili, sarà invece protagonista il paesaggio naturale con la canoata sul lago Bau Muggeris, attività aperta a tutti e disponibile anche durante il fine settimana.

Blue Zone, Janas e teatro a Villagrande

Il programma del 19 settembre inizierà alle 10.30 all’Agriturismo Murtarba di Villagrande, dove l’Esperienza Blue Zone proporrà un percorso dedicato all’alimentazione, alle tradizioni, allo stile di vita e al lavoro agricolo dell’Ogliastra.

La giornata comprenderà una visita alla fattoria, un laboratorio di pasta fresca e uno show cooking.

Nel pomeriggio l’esperienza “Sul sentiero delle Janas” unirà invece archeologia, natura e poesia attraverso una passeggiata dalla Domus de Janas di Corte Maceddos a Sa Carcaredda.

Dopo un aperitivo condiviso è prevista la prima assoluta dello spettacolo teatrale “Il Ballo con le Janas”, nuova produzione de Il Crogiuolo tratta dall’opera di Tonino Oppes.

Gran finale a Lotzorai tra archeologia e cultura dell’olio

La tappa ogliastrina di IT.A.CÀ terminerà domenica 20 settembre a Lotzorai.

Alle 10 si terrà una tavola rotonda sul Neolitico in Ogliastra e in Sardegna, dedicata al patrimonio archeologico prenuragico, alle Domus de Janas e alle relazioni tra turismo, identità e cultura. L’incontro sarà trasmesso anche in streaming.

Alle 17 è prevista una visita guidata, a ingresso libero, alla necropoli prenuragica di Fund’e Monti – Tracucu.

A chiudere il programma, alle 19, sarà un food tour con degustazione al Frantoio Olivina, tra ulivi secolari, cultura dell’olio, visita al frantoio, assaggi della tradizione e degustazione guidata di olio extravergine.

Il turismo come opportunità per mantenere vivi i territori

L’obiettivo della tappa è proporre una conoscenza dell’Ogliastra che parta dalle persone e dalle peculiarità locali, facendo del turismo responsabile uno strumento di relazione tra visitatori e comunità.

La manifestazione ogliastrina è organizzata da Sardaigne en liberté e dalla rete Ogliastra Green.

Il coordinatore della tappa, Jean Luc Madinier, sottolinea la volontà di rafforzare il coinvolgimento delle comunità e di mostrare le diverse anime dell’Ogliastra, mettendo in relazione mare, montagna, natura, cultura, gastronomia e tradizioni.

Salvatore Marongiu, della rete Ogliastra Green, evidenzia invece come il turismo lento trovi nel territorio un contesto naturale, grazie alla particolare relazione tra comunità, ambiente e ritmi della vita locale.

IT.A.CÀ, un festival nato nel 2009

IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile nasce nel 2009 su iniziativa di YODA aps, Cospe Onlus e Nexus E–R, realtà della cooperazione internazionale con sede a Bologna.

Nel corso degli anni la rete ha coinvolto oltre 700 realtà locali, nazionali e internazionali, promuovendo attraverso numerosi appuntamenti una riflessione sul viaggio, sull’ospitalità, sulle migrazioni, sulla cittadinanza globale e sulle disuguaglianze.

Al centro del progetto rimane l’idea di un turismo capace di contribuire a uno sviluppo sostenibile e socialmente responsabile, coinvolgendo istituzioni, operatori, industria turistica e viaggiatori.

Dal 12 al 20 settembre, l’Ogliastra diventerà dunque uno dei luoghi nei quali questa visione prenderà forma attraverso esperienze concrete: camminare, conoscere, incontrare e vivere il territorio seguendone ritmi, storie e identità.

Redazione

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