La città di Oristano avvia una nuova fase di trasformazione urbana e ambientale con la Strategia Territoriale espressa dal Progetto “Oristano Porta d’Acqua”, un programma di interventi che supera complessivamente i 13 milioni di euro e punta a ridefinire il volto degli spazi pubblici in chiave sostenibile e climatica.
L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI), finanziato attraverso le risorse della Priorità 6 del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027. La dotazione iniziale è pari a 10,05 milioni di euro, a cui si aggiungeranno ulteriori 3,45 milioni. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune di Oristano e Centro Regionale di Programmazione, con il coordinamento della Regione Sardegna.
Al centro della strategia vi è la creazione di una rete di infrastrutture verdi e blu, pensata per connettere centro storico, parchi e aree verdi, migliorando la qualità ambientale e la vivibilità urbana. L’obiettivo è rafforzare la capacità della città di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico, integrando sostenibilità, innovazione sociale e partecipazione civica.
Tra gli interventi principali spicca la riqualificazione dell’ex lavatoio di piazza San Martino, destinato a diventare una nuova porta di accesso al parco fluviale. L’area sarà riconvertita in un parco urbano multifunzionale, mentre l’edificio storico ospiterà attività culturali e iniziative legate all’educazione ambientale.
Un ulteriore intervento prevede la realizzazione di un nuovo spazio verde in via Emilio Lussu, concepito come area di aggregazione e benessere per i cittadini, con un ruolo strategico nel contrasto alle ondate di calore estive.
La strategia include anche la riqualificazione dei giardini storici San Martino, con interventi di valorizzazione paesaggistica, miglioramento dell’accessibilità e ampliamento delle funzioni ricreative. A completare il disegno urbano sarà una rete di percorsi ciclopedonali e corridoi ecologici che collegheranno i principali poli verdi della città, tra cui viale Repubblica e piazza Manno, promuovendo una mobilità dolce e sostenibile.
Particolare attenzione è dedicata anche al miglioramento del parco di viale Repubblica, che sarà reso più accessibile e integrato nel tessuto urbano.
Un elemento innovativo del progetto riguarda la realizzazione dei cosiddetti “rifugi climatici”, spazi pubblici progettati per offrire protezione durante le ondate di calore, grazie all’aumento delle aree ombreggiate e delle superfici alberate, oltre a soluzioni naturali di raffrescamento urbano.
Accanto alle opere fisiche, il piano prevede azioni immateriali come la creazione dell’Oristano Community Hub, uno spazio dedicato alla partecipazione attiva di cittadini, scuole, associazioni e imprese nella gestione dei nuovi spazi urbani. È previsto inoltre un sistema di monitoraggio per valutare nel tempo gli effetti ambientali e sociali degli interventi.
Nel corso della presentazione, l’Assessore Regionale Giuseppe Meloni ha sottolineato la visione strategica dell’intervento, evidenziando il ruolo dei fondi europei e degli strumenti integrati:
“Abbiamo scelto di investire sugli Investimenti Territoriali Integrati perché mettono al centro i territori, costruendo strategie condivise che superano la frammentazione degli interventi. Oristano Porta d’Acqua è un esempio concreto di questo approccio: un progetto nato dal basso che, con il coordinamento della Regione, trasforma gli spazi pubblici, migliora la capacità della città di adattarsi ai cambiamenti climatici e crea nuove opportunità di sviluppo per l’intera comunità.”
Il Sindaco Massimiliano Sanna ha evidenziato la portata trasformativa dell’iniziativa:
“Porta d’Acqua rappresenta una delle più importanti operazioni di trasformazione urbana degli ultimi anni per Oristano – ha dichiarato il Sindaco Massimiliano Sanna -. Non si tratta soltanto di realizzare nuovi parchi o recuperare spazi esistenti, ma di costruire una nuova idea di città, più verde, più accessibile e più attenta alle esigenze delle persone”.
Infine, l’Assessore Comunale all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha rimarcato il valore strategico del verde urbano:
“Investiamo sul verde urbano come infrastruttura strategica per il futuro. Gli interventi previsti permetteranno di migliorare il benessere dei cittadini, ridurre gli effetti delle ondate di calore, valorizzare luoghi identitari e rafforzare il legame tra la comunità e il territorio”.
Con l’approvazione della strategia territoriale, il progetto entra ora nella fase operativa che porterà alla definizione esecutiva degli interventi e alla loro successiva realizzazione.
Foto: Regione Sardegna
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