Oristano ospita il Festival dello Sviluppo Sostenibile dedicato all’economia della pace

Il titolo della V Edizione del Festival è “PEACE PLEASE” e si svolgerà dal 25 al 27 giugno in una tre giorni di incontri, riflessioni, spettacoli e musica, per riflettere sul valore della pace in tempi di tensioni globali e sfide dell’economia sostenibile.

Oristano si prepara ad accogliere, da giovedì 25 a sabato 27 giugno, la quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso da Legacoop Sardegna e dall’associazione culturale Dromos. L’iniziativa propone tre giornate di incontri, approfondimenti, dialoghi, spettacoli e concerti, con un focus centrale sul tema della pace come dimensione essenziale dello sviluppo sostenibile.

Il titolo scelto per l’edizione 2026, “PEACE PLEASE”, sintetizza l’impostazione dell’intero programma e si inserisce nel contesto della Giornata Internazionale delle Cooperative delle Nazioni Unite, prevista per il 4 luglio e dedicata al ruolo delle cooperative nella costruzione di un mondo più pacifico e inclusivo.

Il festival nasce dall’esigenza di affrontare in modo integrato le grandi sfide contemporanee: guerre, tensioni geopolitiche, crisi climatica, disuguaglianze economiche e indebolimento delle forme di cooperazione multilaterale. In questo scenario, lo sviluppo sostenibile viene interpretato come un equilibrio complesso tra dimensione economica, sociale e ambientale, strettamente connesso alla stabilità dei sistemi internazionali.

Al centro della riflessione vi è anche il richiamo all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che a oltre dieci anni dalla sua adozione rappresenta ancora un riferimento fondamentale per la costruzione di modelli di crescita più equi. Il festival pone una domanda chiave: è possibile immaginare sviluppo senza pace e, allo stesso tempo, pace senza affrontare le disuguaglianze che alimentano i conflitti globali?

Il confronto coinvolgerà studiosi, economisti, rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo cooperativo, operatori culturali e cittadini, con l’obiettivo di costruire uno spazio di dialogo aperto e multidisciplinare. La pace viene così interpretata non solo come assenza di guerra, ma come condizione strutturale basata su diritti, inclusione sociale, partecipazione democratica e sviluppo equilibrato delle comunità.

L’edizione 2026 assume inoltre un valore simbolico particolare, coincidente con il 140° anniversario di Legacoop, fondata nel 1886. Un traguardo che richiama la storia del movimento cooperativo italiano e il suo contributo alla costruzione di un modello economico fondato su mutualità, solidarietà e responsabilità collettiva, valori considerati ancora attuali nel contesto globale contemporaneo.

Il programma si apre giovedì 25 giugno alle ore 17 presso il Chiostro del Carmine, che anche quest’anno ospita la manifestazione. L’avvio sarà affidato a Gabriele Chessa, presidente di Legacoop Oristano, e a Salvatore Corona, direttore artistico del Dromos Festival, seguiti dai saluti istituzionali del Presidente del Consiglio regionale della Sardegna Piero Comandini, del Sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e del Direttore del Consorzio UNO Francesco Asquer.

A seguire interverrà il Vicepresidente nazionale di Legacoop Claudio Atzori, che introdurrà il tema centrale del festival, mentre la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde offrirà una riflessione sul ruolo delle regioni nella promozione di politiche orientate alla sostenibilità e alla riduzione delle disuguaglianze.

Il percorso proseguirà con i tanti ospiti e argomenti, nelle giornate successive con incontri e momenti di approfondimento dedicati ai temi della cooperazione, dello sviluppo e della pace, fino alla conclusione prevista per sabato 27 giugno, giornata finale del festival.

Il 27 giugno da segnalare il concerto di Daniele Silvestri, evento conclusivo della manifestazione in programma a Oristano. L’artista sarà protagonista di una tappa del tour legato al suo album “Canzoni a sdraio”, accompagnato da Marco Santoro e Davide Savarese. La sua presenza rappresenta la chiusura del festival con un linguaggio musicale che si intreccia con i temi sociali e civili dell’iniziativa.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile si conferma così un appuntamento culturale e civile di rilievo, capace di unire riflessione teorica, partecipazione pubblica e linguaggi artistici per promuovere una visione integrata di sviluppo, cooperazione e pace.

Il Programma del festival “Peace Please”.

Immagini e Programma: Comune di Oristano
Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La presidente della Regione esprime il cordoglio per la scomparsa del politico sassarese, protagonista della...
Asl

Formazione teorica e soprattutto pratica per imparare a riconoscere e affrontare correttamente alcune delle principali...

Volley

Il grande volley europeo fa tappa a Oristano. La quarta edizione del Sardegna Volleyball Challenge,...

Crescono i prezzi al consumo a Cagliari nel mese di agosto 2026. Secondo i dati...

Il 24 settembre la Sala Angioy ospiterà un incontro rivolto ai sindaci della Città Metropolitana...
La visita della delegazione maltese apre la strada a una collaborazione più ampia tra le...

Altre notizie