Il Comune di Oristano ha approvato la graduatoria definitiva dei beneficiari dell’indennità regionale fibromialgia per l’annualità 2026. Il provvedimento chiude la fase di valutazione delle domande presentate e definisce il quadro delle istanze ammesse e di quelle escluse dalla misura.
Secondo quanto comunicato, sono 257 le richieste accolte, mentre risultano tre le istanze non ammesse. Numeri che fotografano l’interesse e il bisogno legato a un sostegno economico destinato alle persone affette da fibromialgia, una condizione che può incidere in maniera significativa sulla qualità della vita quotidiana.
Il fabbisogno sarà trasmesso alla Regione
Il fabbisogno complessivo del Comune di Oristano è stato quantificato in 205 mila 600 euro. La somma verrà trasmessa all’Assessorato regionale alla Sanità, passaggio necessario per l’attuazione della misura e per consentire il proseguimento dell’iter amministrativo.
L’indennità regionale rappresenta uno strumento di supporto per i cittadini inseriti nella graduatoria, con l’obiettivo di dare risposta a una platea di beneficiari individuata sulla base delle domande presentate e dei requisiti previsti. L’approvazione della graduatoria definitiva segna dunque un momento importante, perché consente di definire ufficialmente il numero degli aventi diritto e l’entità delle risorse necessarie.
257 domande accolte: il quadro delle istanze
Con 257 istanze ammesse, il dato conferma una richiesta ampia da parte della comunità oristanese. Le tre domande non ammesse, invece, resteranno fuori dalla misura secondo quanto stabilito dall’istruttoria comunale.
Ora l’attenzione si sposta sul rapporto con la Regione Sardegna, chiamata a dare seguito alla procedura attraverso l’Assessorato competente. Il trasferimento del fabbisogno economico rappresenta infatti il passaggio successivo per rendere concreta l’erogazione dell’indennità regionale fibromialgia.
Per il Comune di Oristano, l’approvazione della graduatoria definitiva permette di completare una fase amministrativa essenziale e di mettere ordine tra le domande ricevute. Per i beneficiari, invece, si tratta di un tassello atteso, una sorta di semaforo verde procedurale verso l’attuazione della misura per l’annualità 2026.
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