Oristano, bocciata la mozione sul PAI

Il Consiglio comunale di Oristano ha respinto la mozione presentata dai consiglieri di centrosinistra in merito all’archiviazione della pratica relativa al PAI da parte della Regione Sardegna. Il documento non è stato approvato al termine di una votazione conclusasi con 10 voti contrari e 9 favorevoli.

La proposta puntava a ottenere chiarimenti sulla gestione della pratica e sulle ragioni che hanno portato alla sua archiviazione. I firmatari chiedevano inoltre di accertare eventuali responsabilità politiche e amministrative, con particolare riferimento alla mancata comunicazione dell’atto e al rispetto degli obblighi di pubblicazione e trasparenza.

Il voto contrario dell’Aula ha impedito l’approvazione degli impegni contenuti nel testo. Resta tuttavia aperta la questione politica sollevata dall’opposizione, soprattutto per quanto riguarda la ricostruzione dell’iter amministrativo e le possibili conseguenze per i proprietari delle aree interessate.

Le richieste rivolte al Sindaco e alla Giunta

La mozione chiedeva al Sindaco e alla Giunta comunale di riferire in Consiglio sull’archiviazione del PAI, presentando una ricostruzione precisa della cronologia degli atti e delle comunicazioni intercorse tra la Regione, l’amministrazione e gli uffici comunali.

In particolare, i consiglieri chiedevano di chiarire se fossero stati tempestivamente informati il primo cittadino, gli assessori competenti, la dirigente del settore Urbanistica, il responsabile della Trasparenza e gli altri uffici coinvolti. L’obiettivo era verificare l’eventuale presenza di omissioni, ritardi o violazioni degli obblighi riguardanti la pubblicazione, la trasparenza e la corretta gestione degli atti d’ufficio.

Il documento proponeva anche, qualora ne fossero emersi i presupposti, l’avvio di un’indagine amministrativa interna. L’accertamento avrebbe dovuto distinguere chiaramente le eventuali responsabilità tecniche da quelle riconducibili alle funzioni di indirizzo e controllo politico.

Il nodo dei possibili danni economici

Un altro punto centrale riguardava le possibili conseguenze economiche per i proprietari dei terreni interessati. La mozione domandava la predisposizione di una relazione tecnica ed economica per valutare gli eventuali danni subiti, con particolare attenzione all’IMU versata su terreni considerati edificabili, ma di fatto bloccati o non utilizzabili a fini edificatori a causa della mancata approvazione del PAI.

I proponenti chiedevano quindi di accertare se si fosse determinata una situazione penalizzante per i cittadini che, pur avendo sostenuto il pagamento dell’imposta, non avrebbero potuto utilizzare concretamente le aree secondo la destinazione prevista.

Chiesto anche un nuovo cronoprogramma

La mozione impegnava infine l’amministrazione a presentare, entro trenta giorni, un cronoprogramma per la predisposizione della nuova pratica PAI. Il documento avrebbe dovuto indicare tempi, attività e passaggi necessari per riavviare l’iter.

Con la bocciatura della proposta, questi impegni non sono stati assunti formalmente dal Consiglio comunale. Il risultato della votazione, deciso da un solo voto di differenza, conferma però la forte contrapposizione politica sulla gestione della vicenda e sulla necessità di fare chiarezza sui suoi sviluppi amministrativi ed economici.

Redazione

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