«Nessun collasso», ma la presenza di disagi e criticità legati soprattutto alla carenza di personale medico. La Asl 5 di Oristano interviene dopo l’ultima denuncia del sindacato Nursing Up, che aveva descritto una situazione particolarmente difficile nel Pronto Soccorso del presidio sanitario oristanese, sollecitando un intervento della Regione.
A replicare è innanzitutto la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, che sottolinea come sia già in corso da mesi un lavoro congiunto con l’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale.
«L’Assessorato Regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale e la direzione generale della Asl 5 di Oristano da mesi lavorano insieme per assicurare il servizio migliore possibile ai pazienti che dovessero accedere ai Pronto soccorso aziendali, in raccordo con le altre Aziende del Sistema Sanitario Regionale», precisa Cattina.
Irde: «Nessun collasso, certamente disagi e criticità»
La posizione dell’azienda sanitaria viene ulteriormente chiarita dal direttore sanitario della Asl 5, Roberto Irde, che respinge la definizione di Pronto Soccorso al collasso ma non nasconde l’esistenza di problemi organizzativi.
«Nessun collasso. Certamente disagi e criticità sia per pazienti che per operatori», afferma Irde.
Alla base delle difficoltà ci sarebbe soprattutto la carenza di medici, un problema sul quale l’azienda starebbe intervenendo attraverso il reclutamento di professionisti con contratti libero-professionali.
Una situazione che si riflette inevitabilmente sia sugli utenti sia sul personale chiamato quotidianamente a garantire l’assistenza in un settore particolarmente delicato come quello dell’emergenza-urgenza.
Il nodo della carenza di personale medico
Secondo quanto spiegato dalla direzione sanitaria, il problema si sarebbe aggravato dopo la conclusione dei rapporti con cooperative e medici gettonisti, conseguente alle disposizioni nazionali entrate in vigore dal 30 giugno.
Il risultato sarebbe un incremento del carico di lavoro sostenuto dal personale medico rimasto in servizio, con conseguenze sull’intera organizzazione del Pronto Soccorso di Oristano.
Irde evidenzia inoltre come l’assistenza al paziente sia il risultato di un lavoro di équipe e come quindi le difficoltà generate dalla riduzione del personale medico finiscano per coinvolgere tutte le figure professionali impegnate nell’attività del reparto.
Asl 5 e Regione al lavoro per garantire il servizio
La risposta dell’azienda sanitaria non nega dunque l’esistenza delle difficoltà denunciate, ma respinge l’immagine di una struttura ormai incapace di garantire l’assistenza.
La Asl 5 di Oristano assicura che il lavoro per compensare le carenze prosegue attraverso il reperimento di nuovi professionisti e attraverso il coordinamento con la Regione Sardegna e le altre aziende del sistema sanitario regionale.
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