Il nuovo piano della Tari, la tassa sui rifiuti, prevede aumenti concentrati soprattutto sulle utenze non domestiche, in particolare sulle attività commerciali, ma secondo la maggioranza gli incrementi saranno compensati da un significativo potenziamento dei servizi di raccolta.
La VI Commissione consiliare ha dato il via libera al Piano economico finanziario e alle nuove tariffe, aprendo la strada all’applicazione del nuovo sistema. La maggioranza sostiene che gli aumenti per il settore commerciale siano contenuti e proporzionati al miglioramento delle prestazioni previste dal nuovo appalto per la gestione dei rifiuti.
Tra le principali novità annunciate figura il rafforzamento della raccolta per le attività che producono maggiori quantità di rifiuti. Per gli esercizi del comparto alimentare, infatti, il servizio potrà arrivare fino a 38 ritiri settimanali, con la raccolta dell’organico prevista ogni giorno. Nel centro storico, a regime, saranno garantiti anche due passaggi quotidiani, con l’obiettivo di rendere più efficiente il sistema e migliorare il decoro urbano.
Diversa la situazione per le famiglie. Secondo quanto sostenuto dai consiglieri di maggioranza, non ci sarà un aumento generalizzato per le utenze domestiche. Gli eventuali adeguamenti saranno limitati e, sempre secondo la maggioranza, resteranno al di sotto del livello dell’inflazione.
Il provvedimento ha però suscitato critiche da parte delle forze di opposizione, che avevano denunciato il rischio di un forte aumento dei costi per le attività commerciali. Secondo i gruppi contrari alla misura, gli incrementi tariffari rappresenterebbero un peso significativo soprattutto per le imprese già alle prese con maggiori spese di gestione.
La replica della maggioranza è arrivata con una difesa del nuovo piano e con l’accusa all’opposizione di aver diffuso una rappresentazione non corretta dei dati. Gli alleati del sindaco hanno infatti sostenuto che le critiche siano basate su “racconti fantasiosi” e che le cifre vadano valutate considerando il rapporto tra aumenti e servizi offerti.
Il confronto sulla Tari resta quindi aperto: da una parte l’amministrazione punta sul miglioramento della raccolta e sull’aumento delle prestazioni, dall’altra le opposizioni chiedono maggiore attenzione all’impatto economico sulle attività produttive.
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