Una donna di nazionalità nigeriana è stata arrestata la mattina di Ferragosto al porto di Porto Torres dopo essere sbarcata da un traghetto proveniente da Genova. La Squadra mobile di Sassari l’ha fermata durante i controlli allo sbarco, scoprendo che trasportava un ingente quantitativo di droga nascosto all’interno del corpo.
L’intervento è scattato durante la perquisizione. Gli agenti hanno notato e recuperato un primo involucro bianco lasciato cadere dalla donna. La prosecuzione degli accertamenti ha portato alla scoperta di ulteriori involucri e alla decisione di accompagnarla al pronto soccorso dell’ospedale di Sassari.
La scoperta degli ovuli
In ospedale la donna ha espulso parte degli involucri che trasportava. Gli esami radiografici hanno quindi consentito di individuare la presenza di altri ovuli ancora all’interno del corpo.
Al termine delle operazioni sono stati recuperati 66 ovuli contenenti complessivamente 717,6 grammi di sostanza, risultata positiva ai test per l’eroina.
Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro penale. La donna è stata quindi arrestata e trasferita nel carcere di Bancali, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo svolta dalle forze dell’ordine nei principali punti di ingresso dell’isola, con particolare attenzione ai porti e ai passeggeri provenienti dalla penisola.
Gli altri arresti nei porti sardi
Nelle stesse ore, a Olbia, la Polizia di frontiera ha eseguito altri provvedimenti nei confronti di persone ricercate a livello internazionale.
Gli agenti hanno arrestato una cittadina iraniana e un cittadino francese destinatari di mandati di cattura internazionali. Le procedure sono state attivate dopo i controlli effettuati nello scalo portuale gallurese.
Un’ulteriore operazione ha invece coinvolto un cittadino georgiano recentemente rimpatriato. L’attività, condotta in collaborazione con la Squadra mobile di Cagliari, ha portato all’individuazione dell’uomo al porto mentre tentava di rientrare in Italia utilizzando una falsa identità.
I controlli negli scali marittimi di Porto Torres e Olbia hanno quindi consentito di intercettare sia un importante quantitativo di stupefacente sia persone ricercate dalle autorità giudiziarie internazionali o sottoposte a provvedimenti di rimpatrio.
Le operazioni confermano il ruolo dei porti sardi come punti sottoposti a verifiche da parte delle forze di polizia, soprattutto durante i periodi di maggiore movimento legati alla stagione estiva.
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