Sassari, pitbull trasferiti al canile dopo l’attacco mortale al cane Chop

I due animali, ritenuti aggressivi e pericolosi, sono stati prelevati dalla polizia locale nell’agro di Sassari dopo la morte del piccolo cane avvenuta nei giorni scorsi

Sono stati trasferiti nel canile comunale i due pitbull coinvolti nell’aggressione costata la vita al cagnolino Chop, ucciso alcuni giorni fa mentre si trovava nel cortile della propria abitazione nella zona di Ponte Brandinu, nell’agro di Sassari. L’intervento è stato eseguito nella mattinata di ieri dagli agenti del Nucleo ambientale della polizia locale, con il supporto dei veterinari della Asl 1.

Il provvedimento è stato disposto dall’amministrazione comunale dopo il grave episodio che aveva suscitato forte attenzione e preoccupazione tra i residenti della zona. Secondo quanto ricostruito, il piccolo cane stava dormendo tranquillamente nel giardino di casa quando sarebbe stato assalito da tre pitbull. Per Chop non ci sarebbe stato nulla da fare.

Due degli animali ritenuti coinvolti nell’attacco sono stati quindi prelevati e trasferiti nella struttura comunale, dove saranno sottoposti a specifici percorsi di recupero e riabilitazione comportamentale. Le autorità li hanno definiti «particolarmente aggressivi e pericolosi», rendendo necessario il loro allontanamento dall’area in cui si trovavano.

L’operazione è stata coordinata dalla polizia locale di Sassari, che ha agito su disposizione del sindaco. Fondamentale anche la collaborazione dei veterinari della Asl 1, intervenuti per garantire la sicurezza durante le fasi di cattura e trasferimento dei cani.

All’interno del canile comunale, i pitbull verranno seguiti da professionisti specializzati nella gestione di animali con problematiche comportamentali. L’obiettivo sarà quello di valutare il livello di aggressività degli animali e avviare un percorso mirato di recupero, nel rispetto delle procedure previste in casi di questo tipo.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla gestione dei cani considerati potenzialmente pericolosi e sull’importanza della responsabilità dei proprietari. In particolare, viene sottolineata la necessità di controlli adeguati e di percorsi educativi per prevenire situazioni che possano mettere a rischio altri animali o le persone.

Nel frattempo proseguono gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione avvenuta a Ponte Brandinu e verificare eventuali responsabilità nella custodia degli animali coinvolti.

Redazione

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