Via Buddi Buddi a Sassari, residenti chiedono sicurezza sulla strada

Dopo le segnalazioni sui rischi per pedoni e automobilisti, il Comune annuncia nuovi interventi per ridurre la velocità e migliorare la viabilità

Un tratto di strada considerato troppo pericoloso dai residenti torna al centro del dibattito sulla sicurezza urbana a Sassari. Al centro delle segnalazioni c’è via Buddi Buddi, nel segmento compreso tra il bar Graziella e la chiesetta di Zuari, poco più di mezzo chilometro di carreggiata che, secondo gli abitanti della zona, viene spesso affrontato dagli automobilisti a velocità elevate.

Il tratto, che conduce verso Platamona, viene descritto da diversi residenti come una sorta di “rampa di lancio”, con veicoli che transitano a velocità ritenute eccessive e con conseguenti rischi per chi attraversa a piedi o deve immettersi sulla strada principale dalle vie laterali.

Le criticità sono state portate all’attenzione dell’amministrazione comunale attraverso una richiesta scritta presentata dagli abitanti della zona. Secondo i residenti, gli interventi già realizzati negli anni, tra cui una rotatoria, il senso unico di marcia e il limite di velocità fissato a 30 chilometri orari, non sarebbero stati sufficienti a eliminare completamente le situazioni di pericolo.

La sicurezza di via Buddi Buddi è stata discussa anche in Consiglio comunale grazie a un’interrogazione presentata dal consigliere Alessandro Boiano di Orizzonte Comune.

Durante il confronto, l’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Traffico Massimo Rizzu ha annunciato un primo intervento da circa 22 mila euro destinato al potenziamento della segnaletica stradale. L’obiettivo è rendere più evidente la presenza dei limiti e richiamare gli automobilisti a una maggiore attenzione lungo il percorso.

L’assessore ha inoltre ipotizzato la realizzazione di una seconda rotatoria all’altezza della chiesa di Zuari, un’opera che potrebbe essere finanziata attraverso fondi regionali. Tra le soluzioni allo studio ci sarebbe anche una diversa organizzazione dei flussi di traffico, con l’obiettivo di indirizzare i veicoli verso sinistra e rendere più sicure le immissioni dalle abitazioni private.

La richiesta dei cittadini nasce soprattutto dalla necessità di proteggere pedoni e residenti che quotidianamente utilizzano quel tratto di strada. A sottolineare la gravità della situazione è anche Giulia Ghisu, titolare da quarant’anni del bar Graziella, attività situata proprio vicino al punto considerato più critico.

«Mi auguro solo che questo posto smetta di essere una pista di decollo», ha dichiarato, ricordando episodi drammatici avvenuti negli anni e sottolineando i pericoli legati alla presenza delle strisce pedonali.

Il Comune punta ora a intervenire con misure di sicurezza aggiuntive per ridurre la velocità e migliorare la gestione del traffico. Per i residenti, però, resta la richiesta di una soluzione definitiva che possa trasformare via Buddi Buddi da tratto problematico a strada più sicura per automobilisti e pedoni.

Redazione

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