La Provincia del Sulcis Iglesiente annuncia il ritorno di Liberevento, il festival culturale giunto alla XV edizione e pronto anche quest’anno a trasformare piazze, parchi e luoghi simbolo del territorio in spazi di incontro, dialogo e partecipazione.
La manifestazione conferma la propria vocazione itinerante, coinvolgendo numerosi comuni e portando la cultura fuori dai luoghi tradizionali, dentro gli scenari più riconoscibili delle comunità locali. Un festival diffuso, capace di unire letteratura, musica, spettacolo e confronto con autori e protagonisti della scena culturale contemporanea.
Cultura come occasione di comunità
L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere una cultura diffusa, accessibile e radicata nel territorio. Liberevento non propone soltanto un calendario di appuntamenti, ma costruisce occasioni di socialità e crescita collettiva, valorizzando i paesi, le loro piazze, i parchi e i luoghi identitari.
Per cittadini e visitatori si tratta di un’opportunità per vivere il Sulcis Iglesiente attraverso eventi di qualità, in un dialogo continuo tra patrimonio locale e temi del presente. Ogni appuntamento diventa così una piccola porta aperta sul territorio: un invito a restare, ascoltare, conoscere e condividere.
Dopo Sarroch, tappa a Gonnesa con Mauro Biglino
Il programma ha preso il via ieri sera da Sarroch, dando ufficialmente avvio a una nuova edizione del festival. Questa sera, invece, la rassegna farà tappa a Gonnesa, al Museo Etnografico Nuraxi Figus, dove alle 19.30 sarà protagonista Mauro Biglino con la presentazione del libro “Cieli in fiamme”.
L’appuntamento rappresenta uno dei primi momenti del percorso culturale di questa edizione e porterà il pubblico dentro un confronto dedicato alla parola, alla ricerca e alla divulgazione. La scelta del Museo Etnografico rafforza il legame tra evento e territorio, collocando l’incontro in uno spazio che custodisce memoria, identità e tradizione.
Il Sulcis Iglesiente come palcoscenico culturale
Con la nuova edizione di Liberevento, il Sulcis Iglesiente si conferma un territorio capace di investire sulla cultura come motore di partecipazione e valorizzazione. Non solo grandi nomi e appuntamenti di richiamo, ma anche la volontà di mettere in rete comunità diverse attraverso un calendario condiviso.
Il festival diventa così una trama leggera ma resistente, cucita tra comuni, luoghi storici e pubblico. Un modo per raccontare il territorio non come semplice sfondo, ma come protagonista vivo di un’esperienza culturale che unisce conoscenza, bellezza e incontro.
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