La Sardegna si prepara a partecipare alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, uno degli eventi più prestigiosi per l’editoria mondiale, che si terrà dal 14 al 18 maggio 2026. La Regione, in collaborazione con l’Associazione Editori Sardi (AES), presenta un programma ricco di eventi che mettono in luce la straordinaria cultura e la produzione editoriale dell’isola, puntando l’attenzione su temi di grande valore simbolico e culturale.
L’edizione del 2026 è particolarmente significativa per la Sardegna, che celebra eventi di grande rilievo: il centenario del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, il riconoscimento delle Domus de Janas come patrimonio dell’UNESCO, e il quarantennale dell’AES, che rappresenta l’85% della produzione libraria regionale.
L’Assessora alla Pubblica Istruzione e Cultura, Ilaria Portas, ha dichiarato: “Andiamo a Torino con grande orgoglio per il traguardo storico raggiunto: il riconoscimento delle Domus de Janas come 61° sito UNESCO italiano”. La Sardegna non si presenta a Torino solo con i suoi libri, ma con l’essenza della sua storia millenaria. “La Sardegna come baricentro culturale del Mediterraneo, capace di trasformare il proprio passato in un’opportunità di sviluppo e conoscenza per il futuro”, ha aggiunto Portas, sottolineando che il programma vuole andare oltre il Nobel per raccontare la modernità e attualità della scrittrice nuorese, approfondendo la sua figura attraverso il dialogo tra cinema, letteratura e laboratori scolastici.
Il programma preparato per il Salone si sviluppa lungo cinque giornate, con un ampio ventaglio di proposte tematiche. Due gli assi principali: il riconoscimento UNESCO delle Domus de Janas e il centenario del Nobel a Grazia Deledda. La partecipazione della Sardegna al Salone rappresenta un’opportunità per mettere in risalto la sua tradizione culturale, ma anche per mostrare la sua capacità di innovazione. In questo contesto, è prevista la presentazione di Sebina AI, una tecnologia innovativa che esplora le trasformazioni digitali del settore editoriale.
Gli eventi, quindi, spaziano dalla letteratura all’archeologia, dalla storia alla musica, con un ampio focus sulla ricerca e le nuove tecnologie. Il programma evidenzia la pluralità e la diversità della cultura sarda, che continua a esprimersi in lingua italiana, lingua sarda e nelle varie varietà linguistiche dell’isola. L’editoria sarda si distingue anche per il suo forte legame con il territorio e per la sperimentazione di nuovi formati, inclusi quelli multimediali.
La presidente dell’AES, Simonetta Castia, ha sottolineato: “Celebriamo quarant’anni di lavoro condiviso. Le nostre imprese producono cultura, generano occupazione e contribuiscono all’economia dell’isola”. La partecipazione al Salone del Libro è vista come una opportunità strategica per valorizzare gli autori, le produzioni editoriali e le aziende del settore in un contesto internazionale, con il supporto della Regione Sardegna, che offre una rappresentanza unitaria e autorevole dell’isola.
In sintesi, la Sardegna porta a Torino un programma ricco e variegato, che celebra il suo patrimonio culturale e storico, ma guarda anche al futuro, con un occhio attento all’innovazione digitale e alle trasformazioni del settore editoriale.
Il Programma Salone del Libro di Torino
Video: Regione Sardegna
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