Darwin a Cagliari: un dibattito ottocentesco al centro della scena culturale

Il dibattito ottocentesco tra Barrago e la curia rivive in un incontro che esplora le prime reazioni sarde alle teorie di Darwin.

Prosegue il terzo ciclo di conferenze dedicato a “Cagliari e la Sardegna nell’età dei Savoia”, iniziativa che quest’anno approfondisce temi e figure della storia culturale isolana tra il Regnum Sardiniae e la successiva fusione con gli Stati di Terraferma. All’interno di questo programma trova spazio, mercoledì 3 dicembre, un nuovo appuntamento dedicato a un episodio poco noto ma significativo del dibattito scientifico e religioso dell’Ottocento: “Il capitano, il canonico e la scimmia di Darwin”.

L’incontro, previsto alle 17 negli spazi della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta 2, sarà guidato dal professor Giancarlo Nonnoi, già docente all’Università di Cagliari. L’analisi che verrà proposta ruoterà attorno alla celebre lettura pubblica tenuta il 4 marzo 1869 da Francesco Barrago, capitano medico e libero docente presso le università di Genova e Cagliari. In quell’occasione Barrago aveva illustrato al pubblico isolano la teoria dell’origine delle specie di Charles Darwin attraverso un titolo volutamente provocatorio: “L’uomo fatto ad immagine di Dio fu fatto anche ad immagine della scimmia”. Un incontro destinato a suscitare un acceso confronto, poiché rappresentava la prima esposizione ufficiale in Sardegna delle idee darwiniane.

La novità dell’argomento e il clima culturale dell’epoca contribuirono a rendere la conferenza un caso cittadino. Molti tra gli intellettuali presenti accolsero con interesse l’intervento, mentre la stampa locale ne seguì da vicino la diffusione, riportando il contenuto della relazione e le reazioni del pubblico. Tuttavia, l’impatto dell’evento non fu privo di contraccolpi. La curia cagliaritana, attraverso la figura del canonico Francesco Miglior, teologo della cattedrale, contestò duramente la posizione di Barrago. Miglior, intervenendo più volte in sedi pubbliche e private, accusò il capitano medico di sostenere tesi blasfeme e contrarie alla dottrina, definendo la sua esposizione un attacco ai fondamenti della fede.

Durante la conferenza di mercoledì, Nonnoi ricostruirà non solo i contenuti della lettura ottocentesca, ma anche il contesto nel quale si sviluppò quello che divenne uno dei casi più discussi dell’epoca. Il contrasto tra scienza e religione, il ruolo dell’università, il peso dell’opinione pubblica e la percezione dell’evoluzionismo nell’Italia postunitaria saranno alcuni dei temi affrontati per restituire la complessità di un momento storico spesso trascurato.

Redazione

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