Cagliari, abbandono scolastico e giovani neet: dati preoccupanti

Le preoccupanti conclusioni di uno studio effettuato sugli adolescenti delle periferie urbane in 14 città italiane, tra cui Cagliari.

È stata recentemente presentata l’indagine “Giovani e periferie”, realizzata dall’Osservatorio #conibambini di Con i Bambini in collaborazione con Openpolis. Il rapporto si concentra sulla condizione degli adolescenti nelle periferie urbane di 14 comuni capoluogo di città metropolitane italiane, rivelando come le disuguaglianze territoriali continuino a incidere significativamente sulle opportunità educative, sociali ed economiche delle nuove generazioni.

L’indagine, che si basa su dati pubblici e indicatori disaggregati a livello subcomunale, evidenzia un quadro preoccupante di disagio socio-educativo nelle aree urbane, con fenomeni come la povertà educativa, l’abbandono scolastico precoce, la carenza di spazi di socialità e le difficoltà di accesso a servizi e opportunità formative. Nonostante il calo degli abbandoni scolastici negli ultimi dieci anni, le criticità restano più marcate nelle periferie, dove i giovani continuano a essere esposti in modo sproporzionato alla povertà assoluta.

Particolarmente significativa è la “trappola della povertà educativa”, una spirale di fragilità economiche, dispersione scolastica e difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro che tendono ad alimentarsi reciprocamente. In questo contesto, il rapporto sottolinea l’importanza di politiche pubbliche fondate su dati solidi e comparabili, capaci di intervenire in modo mirato sui territori e di rafforzare il ruolo della scuola e delle comunità educanti come presidi educativi, sociali e culturali.

Sul piano delle condizioni socio-economiche delle famiglie, il rapporto evidenzia disuguaglianze significative. A Cagliari, la quota di nuclei con figli in potenziale disagio economico è pari all’1,9% in media, ma con variazioni tra i quartieri che vanno da valori inferiori all’1% a picchi superiori al 4%.

Anche il fenomeno dei giovani Neet (Not in Education, Employment, or Training) è particolarmente marcato. A Cagliari, la quota di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano è pari al 21,8%, ma con significative variazioni interne. In alcune aree della città, la percentuale di Neet supera il 30%, evidenziando disuguaglianze territoriali che si ripercuotono negativamente sul futuro dei giovani.

Redazione

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