Nel 2025, l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa (Area) ha dato un’importante risposta all’emergenza abitativa della Sardegna, con l’introduzione di 249 alloggi in più a disposizione delle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari. Si tratta di alloggi di risulta, che, tornati nella disponibilità di Area a seguito di diversi eventi (come la morte o la riconsegna da parte degli assegnatari), sono stati oggetto di interventi manutentivi necessari per renderli idonei alla nuova assegnazione.
Antonio Piu, assessore regionale ai Lavori Pubblici, ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un passo concreto verso la risoluzione dell’emergenza abitativa, con una forte attenzione alle persone che da anni sono in attesa di una casa. “L’emergenza abitativa e gli assegnatari in attesa di alloggio sono tra i punti in cima all’agenda. Grazie alla nostra ricognizione sugli alloggi liberi, oggi possiamo offrire 249 unità in più a chi ne ha bisogno.”
Il numero degli alloggi di risulta messi a disposizione delle graduatorie regionali è aumentato del 60% rispetto al 2024, con un incremento che ha portato il totale da 159 a 249 unità. Un dato significativo, che dimostra l’impegno della Regione nel recupero e nella ristrutturazione di queste strutture.
Matteo Sestu, amministratore unico di Area, ha spiegato che l’azienda dispone di centinaia di alloggi vuoti in tutto il territorio regionale, molti dei quali inutilizzati da anni per via di interventi manutentivi necessari. Grazie a un programma specifico di recupero, che ha incluso anche l’assegnazione anticipata di alloggi con piccole manutenzioni, molte famiglie hanno potuto finalmente ottenere una casa. “La risposta è stata ottima da parte dei nuovi inquilini, che hanno accettato di farsi carico di alcuni lavori, accogliendo così le case disponibili”.
Nel 2025, su 249 alloggi, ben 160 hanno richiesto interventi manutentivi diretti, mentre 75 sono stati assegnati anticipatamente. Le unità senza necessità di interventi sono state principalmente a Sassari, Nuoro, Carbonia, e Cagliari, dove 14 alloggi sono stati già pronti per essere abitati.
Attualmente, su 249 alloggi, 218 sono stati riassegnati, mentre 31 sono ancora in attesa di completare il procedimento amministrativo o il perfezionamento contrattuale. Le rimanenti unità si trovano principalmente a Carbonia (16 unità) e Sassari (13 unità), mentre a Cagliari sono solo due.
Questa iniziativa fa parte di un piano ancora più ampio di interventi sul settore dell’edilizia residenziale pubblica, che comprende un investimento straordinario di 300 milioni di euro attraverso il piano RinnovArea, volto al recupero e al miglioramento delle strutture residenziali in tutta la Sardegna. Antonio Piu ha ribadito come questo piano non solo affronti la carenza di abitazioni, ma sia anche un primo passo fondamentale per garantire ai cittadini il diritto alla casa, un diritto che, secondo l’assessore, è il primo passo per costruire una comunità stabile e coesa.
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