L’approvazione della maxi variazione di bilancio della Regione Sardegna da oltre due miliardi di euro apre un nuovo confronto politico tra maggioranza e opposizione.
Da una parte il centrodestra, con il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu, contesta l’utilizzo delle risorse e accusa il campo largo di non aver elaborato una strategia di sviluppo per l’Isola.
Dall’altra il Movimento 5 Stelle Sardegna difende la manovra, definendola un intervento storico per dimensioni e per capacità di incidere sulle principali emergenze regionali.
Truzzu: “Occasione storica persa”
Secondo Paolo Truzzu, la variazione di bilancio avrebbe rappresentato un’opportunità unica per imprimere una svolta all’economia sarda.
“Il campo largo ha fatto perdere alla Sardegna un’occasione storica. Oltre due miliardi di euro per una variazione di bilancio spesi come rattoppi senza una proposta strategica per favorire la crescita e lo sviluppo dell’Isola”, ha dichiarato.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha criticato il metodo seguito dalla maggioranza durante le settimane di discussione in Consiglio regionale, definendola impreparata e priva di una visione di lungo periodo.
Secondo Truzzu, le ingenti risorse disponibili avrebbero potuto rappresentare un vero volano per rilanciare l’economia e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Le critiche alla gestione della manovra
Nel suo intervento, Truzzu ha puntato il dito anche contro alcune scelte politiche della maggioranza, citando in particolare il tema degli staff della Presidenza e degli assessorati.
Secondo l’esponente di FdI, il Movimento 5 Stelle avrebbe mostrato una distanza tra le posizioni pubbliche contro la cosiddetta “casta” e alcune proposte avanzate durante la discussione della variazione.
Il consigliere ha inoltre criticato il numero elevato di emendamenti presentati durante il confronto in Aula, sostenendo che il dibattito sia stato caratterizzato da divisioni interne alla maggioranza.
Il nodo aeroporti
Tra gli aspetti rivendicati dal centrodestra c’è il tema del sistema aeroportuale.
Truzzu ha sottolineato come, a suo giudizio, l’unico vero intervento in grado di stimolare la crescita sarebbe quello legato all’abbattimento delle tasse aeroportuali.
L’esponente di Fratelli d’Italia ha comunque riconosciuto l’accoglimento finale della proposta relativa alla fusione degli aeroporti, con l’obiettivo di garantire un maggiore controllo pubblico sul sistema aeroportuale regionale.
M5S: “Risorse per cambiare il futuro della Sardegna”
Di segno opposto la valutazione del Movimento 5 Stelle Sardegna, che rivendica il valore della manovra approvata dal Consiglio regionale.
Secondo il gruppo consiliare, la variazione mette a disposizione risorse senza precedenti per settori considerati prioritari: sanità, politiche sociali, giovani, territori e imprese.
“Abbiamo approvato una manovra molto importante, per dimensioni e per la qualità degli interventi. Ci sono risorse per rafforzare i servizi pubblici, creare nuove opportunità per i giovani, sostenere chi vive e produce nell’Isola e dare più forza ai territori”, ha dichiarato il gruppo pentastellato.
Quasi un miliardo per sanità e sociale
Tra i capitoli principali della manovra figura la sanità.
Gli investimenti complessivi destinati al settore sanitario e alle politiche sociali arrivano a circa un miliardo di euro.
Le risorse riguardano ospedali, Case e Ospedali di comunità, assistenza territoriale, personale sanitario, disabilità, autismo, pazienti oncologici e sostegno alle famiglie.
Per il Movimento 5 Stelle si tratta di un intervento necessario per rafforzare i servizi pubblici e garantire maggiore assistenza sul territorio.
Giovani e contrasto allo spopolamento
Un altro asse centrale della variazione riguarda le politiche per i giovani.
Sono previsti 56 milioni di euro per favorire l’arrivo e la permanenza in Sardegna degli under 40, oltre a 5 milioni per il programma In Domo, dedicato ai sardi che vogliono rientrare nell’Isola e avviare nuove attività.
Altri 10 milioni di euro sono destinati all’attrazione dei nomadi digitali.
Secondo il Movimento 5 Stelle, il contrasto allo spopolamento passa dalla creazione di opportunità concrete per lavoro, formazione e servizi.
Infrastrutture e imprese
La manovra prevede inoltre 50 milioni per i piccoli Comuni, 108 milioni per le strade provinciali e 35 milioni destinati all’ARST.
Per le imprese sono stati stanziati 60 milioni contro il caro carburante, mentre 14 milioni sosterranno le aziende agricole che scelgono di assicurarsi contro eventi climatici estremi come siccità e alluvioni.
Le misure rivendicate dal Movimento 5 Stelle
Il gruppo consiliare pentastellato ha inoltre evidenziato alcune misure specifiche inserite nella variazione.
Tra queste figurano 14,7 milioni per l’acquisto degli assorbenti destinati alle ragazze sarde, il Fondo Diritto al Sorriso da 3 milioni per le cure odontoiatriche, l’estensione dell’intelligenza artificiale nelle radiologie delle Asl, i finanziamenti per Includisport, il rimborso dei certificati medici sportivi per gli under 18 e 4,5 milioni per la mobilità delle eccellenze giovanili sarde.
La maxi variazione di bilancio diventa quindi un nuovo terreno di confronto politico: per la maggioranza rappresenta un investimento strategico per il futuro dell’Isola, mentre l’opposizione la considera un’occasione non sfruttata pienamente.
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