Nuove polemiche sulla gestione della sanità sarda. Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Fausto Piga, interviene contro la decisione della Giunta regionale di riaprire i termini per ampliare l’elenco dei candidati alla guida delle aziende sanitarie dell’Isola.
Secondo l’esponente dell’opposizione, la scelta arriverebbe in una fase delicata, caratterizzata da un contenzioso ancora aperto sulla legittimità degli elenchi e delle nomine dei direttori generali.
Piga: “Attendere il giudizio del Consiglio di Stato”
“La Presidente Todde smetta di giocare con la salute e i soldi dei sardi”, afferma Piga, commentando la nuova procedura avviata dalla Regione.
Il consigliere regionale ricorda che la questione degli elenchi e delle nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie è al centro di un confronto giudiziario tra alcuni ex manager rimossi e la Giunta regionale.
Secondo Piga, il principio di prudenza avrebbe suggerito di attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato prima di procedere con nuove iniziative.
“Il rischio – sostiene il rappresentante di Fratelli d’Italia – è quello di continuare con condotte politiche e amministrative potenzialmente illegittime”.
Critiche alla tempistica della procedura
Piga si interroga sulle ragioni della scelta della Giunta di ampliare la rosa dei candidati senza attendere la decisione dei giudici amministrativi.
Secondo il consigliere, questa accelerazione potrebbe essere legata alla volontà di modificare alcuni assetti nella gestione della sanità regionale.
L’esponente di FdI ipotizza infatti che la riapertura degli elenchi possa essere utilizzata per eventuali cambiamenti ai vertici delle aziende sanitarie.
Le accuse sulla gestione della sanità
Nel suo intervento, Piga richiama anche alcune indiscrezioni relative a possibili cambi ai vertici di alcune strutture sanitarie.
“Si vocifera che il Dg di Arnas e Asl Cagliari abbiano le valigie pronte”, afferma, precisando però di non voler dare credito ai semplici pettegolezzi.
Secondo il consigliere regionale, qualora queste ipotesi trovassero conferma, rappresenterebbero un ulteriore segnale di difficoltà politica nella gestione della sanità.
Piga critica in particolare quello che definisce un continuo alternarsi di nomine, revisioni e cambiamenti, senza una soluzione ai problemi del sistema sanitario.
“Una condotta irresponsabile”
Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia conclude il proprio intervento contestando il metodo seguito dalla maggioranza.
Secondo Piga, la situazione sarebbe ancora più problematica perché le procedure si inserirebbero in un contesto caratterizzato da contenziosi e questioni di legittimità già sollevate.
L’accusa rivolta alla Giunta è quella di assumere decisioni senza considerare adeguatamente le conseguenze per il sistema sanitario, per gli operatori e per i cittadini.
Le dichiarazioni di Piga aprono così un nuovo fronte politico sulla gestione della sanità regionale, mentre resta in attesa di sviluppi il percorso amministrativo legato alle nomine dei direttori generali.
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